Professione
17 Giugno 2026Fnovi, Anmvi e SIVeMP bocciano la proposta ministeriale sul Sistema di Qualità Nazionale per il Benessere Animale, notificata a Bruxelles senza consultazione delle rappresentanze veterinarie e respinta dalla Commissione Europea. Minacciate vie legali in caso di violazione dell’ordinamento professionale

La Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani (Fnovi), l’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani (Anmvi) e il Sindacato Italiano Veterinari Medicina Pubblica (SIVeMP) hanno avviato un’iniziativa congiunta contro l’ingresso di valutatori non veterinari nei meccanismi di certificazione del Sistema di Qualità Nazionale per il Benessere Animale (SQNBA). La mobilitazione nasce dalla scoperta di un “Testo coordinato sulla disciplina del SQNBA” notificato dal Ministero delle Imprese italiano alla Commissione Europea senza alcuna consultazione preventiva delle rappresentanze veterinarie, e respinto da Bruxelles il 22 aprile 2026 con motivate obiezioni. Le tre sigle minacciano l’avvio di ogni percorso legale consentito qualora l’esecutivo procedesse unilateralmente.
La proposta, notificata nell’ambito della procedura “2026/0075/IT – C60A – Etichettatura” e aperta il 16 febbraio 2026, si è conclusa il 22 aprile con l’espressione di obiezioni motivate da parte della Commissione Europea. Le rappresentanze veterinarie denunciano che il testo non sia mai stato pubblicato a livello nazionale né condiviso con le parti sociali, emergendo pubblicamente solo grazie alla trasparenza delle piattaforme europee. Fonti di settore segnalano inoltre un analogo provvedimento interministeriale, con modifiche altrettanto rilevanti in materia di SQNBA, già in via di trasmissione alla Conferenza Stato-Regioni.
La nota congiunta smonta l’argomentazione di una presunta carenza di medici veterinari disponibili per gli Organismi di Certificazione: i dati del 2025 dimostrano che il 100% dei richiedenti ha ricevuto regolarmente la verifica da parte di medici veterinari.
“Non esiste l’asserita indisponibilità di medici veterinari”, si legge nella nota firmata da Marco Melosi, Gaetano Penocchio e Aldo Grasselli.
Le tre sigle tracciano una linea netta: le fasi di valutazione, riesame e decisione relative a salute, biosicurezza e benessere animale restano prerogativa esclusiva della sanità veterinaria. Il personale tecnico non veterinario potrà concorrere alle valutazioni degli Organismi di Certificazione limitatamente agli aspetti strutturali e ambientali, senza sovrapposizioni con i compiti diagnostici o di monitoraggio etologico.
“Ognuno deve fare ciò che è capace di fare, se legittimato in questo da percorsi di studi e garanzie di sistema che trovano negli Ordini la garanzia costituzionale verso i cittadini”, scrivono i firmatari.
La nota, indirizzata a Palazzo Chigi, ai Ministeri competenti, alla Conferenza Stato-Regioni e alle Commissioni parlamentari, denuncia “ripetute evidenze di trascuratezza istituzionale” verso le rappresentanze veterinarie. Le tre sigle ribadiscono comunque la disponibilità per un’interlocuzione urgente, con l’obiettivo di un Sistema SQNBA “concertato, trasparente e pienamente credibile”.
CITATI: ALDO GRASSELLI, GAETANO PENOCCHIO, MARCO MELOSISe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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