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15 Luglio 2025

Leishmaniosi umana in aumento. I dati epidemiologici preoccupano i clinici

Una nuova indagine multicentrica svela l’impennata dei casi autoctoni di leishmaniosi viscerale e cutanea. Un segnale d’allarme per la salute pubblica e veterinaria, in un’ottica One Health

di Redazione Vet33


Leishmaniosi umana in aumento. I dati epidemiologici preoccupano i clinici

Tra il 2018 e il 2023, l’incidenza della leishmaniosi umana autoctona in Toscana è aumentata di oltre otto volte, passando da 0,22 a 1,81 casi ogni 100.000 abitanti. Il dato emerge da uno studio multicentrico promosso dal Centro di Riferimento Regionale per le Malattie Tropicali, che ha analizzato 176 casi (di cui 128 di leishmaniosi viscerale) evidenziando non solo una maggiore diffusione, ma anche criticità nella diagnosi, nella gestione e nella sorveglianza della malattia. A rendere il quadro ancora più complesso, il ruolo del cambiamento climatico, l’ampliamento dei serbatoi animali e la vulnerabilità delle fasce più fragili della popolazione.
 

La nuova geografia della leishmaniosi in Italia

In Italia, L. infantum, responsabile sia delle forme tegumentarie che viscerali, dalle aree tradizionalmente endemiche (le regioni meridionali e insulari, la costa tirrenica e parzialmente quella adriatica) ha progressivamente colonizzato il Nord, le regioni nord-orientali in modo particolare.
Ancora più di recente, in Toscana sono stati identificati tre focolai, principalmente nella zona sud-orientale di Firenze. La diffusione è trainata da fattori climatici, responsabili della diffusione e adattabilità del vettore - il flebotomo - e dalla presenza di serbatoi antroponotici.

I numeri dello studio: viscerale e cutanea in crescita

Tra i 176 casi registrati nello studio (Barbiero et al., 2024), il 72,7% era affetto da VL, associata a una letalità fino al 95% se non trattata. L’incidenza di VL è salita da 0,19 a 1,18 per 100.000 abitanti tra il 2018 e il 2023. I casi di CL, pur meno gravi, sono aumentati nello stesso periodo. Per entrambe le forme, oltre l’85% degli episodi era autoctono. Tra le complicanze più frequenti della VL: la sindrome da attivazione macrofagica (HLH) in età pediatrica, trasfusioni e infezioni batteriche secondarie.

Popolazione colpita e ritardi diagnostici

I pazienti con VL presentavano un’età mediana più alta (63,8 anni) rispetto a quelli con CL (38,3 anni), e una maggiore frequenza di immunosoppressione (31,4% vs 10%). I tempi mediani di diagnosi risultano allarmanti: 21 giorni per VL e 174 per CL, con ritardi più marcati nei pazienti immunocompromessi per VL.
Per quanto riguarda le ospedalizzazioni, la durata mediana del ricovero è risultata pari a 13 giorni per i casi di VL e 2 giorni per quelli di CL. I primi hanno riguardato oltre il 90% dei casi contro il 40%.

Cause e implicazioni: il ruolo di cani, animali selvatici e clima

Il cambiamento climatico gioca un ruolo cruciale nell’andamento epidemiologico, espandendo l’areale di diffusione dei flebotomi vettori. Anche l’aumento dell’urbanizzazione, le migrazioni e la mobilità globale rappresentano determinanti importanti delle variazioni epidemiologiche della malattia.
Il cane resta il principale serbatoio domestico, ma va comunque considerato anche il potenziale coinvolgimento di altri mammiferi selvatici, in analogia a quanto già osservato in Emilia-Romagna, nel ciclo vitale del parassita. 
La vulnerabilità di bambini, anziani e pazienti fragili impone nuove strategie di prevenzione e gestione condivise tra medici, veterinari, epidemiologi e autorità sanitarie.

Sorveglianza e prevenzione: un approccio One Health

Solo il 72,8% dei casi è stato effettivamente notificato al sistema di sorveglianza, nonostante l’obbligo di legge (Decreto Ministeriale 15 dicembre 1990). I dati suggeriscono che la reale incidenza potrebbe essere sottostimata, soprattutto per la leishmaniosi cutanea, spesso gestita ambulatorialmente. 
La leishmaniosi umana non è più un problema marginale o confinato alle regioni del Sud. I dati della Toscana rappresentano un campanello d’allarme: la malattia è in espansione, favorita da un contesto ecologico in rapida evoluzione. 
La crescente diffusione della leishmaniosi in Italia ha spinto il Ministero della Salute a rafforzare le strategie di prevenzione e controllo attraverso un sistema integrato di sorveglianza epidemiologica, veterinaria ed entomologica. 
La circolare ministeriale del 14 ottobre 2020 ribadisce l’importanza della notifica obbligatoria dei casi umani di leishmaniosi e sottolinea il ruolo chiave del cane come principale serbatoio del parassita Leishmania infantum. Tra gli strumenti di prevenzione veterinaria raccomandati figurano l’impiego di repellenti, il monitoraggio entomologico dei flebotomi e la sorveglianza attiva nei canili e nelle strutture di ricovero. Tra le misure di prevenzione individuale è fondamentale la vaccinazione dei cani in aree endemiche. Il contributo dei medici veterinari è dunque essenziale per il controllo del serbatoio animale, in linea con l’approccio One Health e con gli obiettivi della strategia dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per il controllo delle malattie trasmesse da vettori nei Paesi del Mediterraneo.

Una risposta efficace può arrivare solo da un approccio One Health, basato sulla cooperazione tra medicina umana, veterinaria e scienze ambientali.

Ecco qui il terzo episodio della Web Series. Guardalo e scopri di più!



Questo articolo fa parte della rubrica One Health One Future, realizzata grazie al contributo non condizionante di MSD Animal Health. Seguiteci per non perdere altri contenuti.

Fonti 

Barbiero A., Spinicci M., Aiello A. et al. The Uprise of Human Leishmaniasis in Tuscany, Central Italy: Clinical and Epidemiological Data from a Multicenter Study. Microorganisms 2024, 12(10), 1963. DOI: 10.3390/microorganisms12101963

Ministero della Salute. Circolare 14 ottobre 2020 - Sorveglianza della leishmaniosi umana e veterinaria in Italia. Indicazioni operative e raccomandazioni per le Regioni e Province autonome. Prot. n. 0021734.

TAG: LEISHMANIOSI UMANA, MSD ANIMAL HEALTH, ONE HEALTH, TOSCANA

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