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05 Maggio 2025Gli studi evidenziano la contaminazione di aree verdi con uova di elminti zoonotici, sollevando interrogativi sulla salute pubblica e veterinaria. Quali misure adottare per mitigare il rischio?

La frequentazione dei parchi pubblici da parte dei cani rappresenta un’abitudine consolidata per molti proprietari di animali, ma in pochi sono consapevoli del rischio sanitario che si nasconde nel suolo delle aree verdi. Uno studio recente ha rilevato la presenza di uova di elminti intestinali nelle feci canine raccolte in diversi parchi urbani di città italiane, sollevando preoccupazioni per la salute di animali e persone. Questi parassiti, tra cui Toxocara spp. e altri nematodi, possono infestare cani e gatti, con potenziali ripercussioni anche sulla salute umana.
Un’indagine condotta in Italia ha analizzato campioni di terreno prelevati da diversi parchi pubblici di tre Comuni italiani (Padova, Roma e Teramo), rilevando la presenza di uova di elminti in una percentuale significativa dei siti esaminati. Il 7,1% dei campioni fecali raccolti conteneva almeno una specie parassitaria zoonotica, tra cui Trichuris vulpis (4,4%) e Toxocara canis (1,9%).
La sopravvivenza prolungata di queste uova nell’ambiente le rende un pericolo costante per gli animali domestici e per i frequentatori dei parchi, in particolare bambini e persone immunodepresse, mentre la maggior parte dei cittadini non è consapevole dei rischi per la salute associati alle feci canine abbandonate sul suolo pubblico.
Dallo studio, infatti, è risultato che, sebbene l’85,4% dei proprietari di cani abbia dichiarato di raccogliere sempre le feci dei propri animali, solo il 10,9% era consapevole dei potenziali rischi sanitari. Ma la presenza persistente di elminti zoonotici nei parchi pubblici evidenzia la necessità di campagne di informazione più mirate e di una gestione ambientale efficace per proteggere la salute pubblica.
Il ciclo di trasmissione degli elminti zoonotici coinvolge diverse fasi che includono ospiti definitivi, ospiti accidentali come gli esseri umani e l’ambiente. Per esempio, gli adulti di T. canis vivono nell’intestino tenue dei cani e rilasciano uova attraverso le feci, che contaminano il suolo. In condizioni favorevoli di temperatura e umidità, le uova si sviluppano e diventano infettive. Gli esseri umani possono ingerire accidentalmente le uova mature attraverso alimenti, acqua o mani contaminate, portando alla migrazione delle larve in organi come fegato, polmoni e cervello, dove causano danni tissutali e infiammazione.
Nei cani e gatti, l’infestazione può causare sintomi gastrointestinali, ma anche danni più gravi a livello epatico e polmonare. Nell’uomo, la sindrome da larva migrans viscerale o oculare rappresenta una delle manifestazioni più temibili dell’infezione da Toxocara spp..
Per limitare la diffusione degli elminti nei parchi pubblici e ridurre il rischio zoonotico, i medici veterinari possono promuovere una serie di strategie preventive. In particolare, occorrono piani di sverminazione regolari e programmi di trattamento antiparassitario specifici per cani e gatti, adeguati al loro stile di vita e all’area geografica in cui vivono. È poi necessario sensibilizzare i proprietari, informare tutti i cittadini sui rischi legati alla mancata raccolta delle feci e alla gestione inadeguata dei parassiti intestinali. La contaminazione delle aree pubbliche da parte delle feci canine è sia un problema di comportamento sociale che di salute pubblica. Infine, un ulteriore aiuto può arrivare dal monitoraggio ambientale: i medici veterinari possono collaborare con le autorità locali per analizzare periodicamente la contaminazione del suolo nelle aree verdi urbane.
Attraverso un approccio integrato, basato su prevenzione, educazione e monitoraggio, è possibile ridurre significativamente il rischio zoonotico, garantendo la sicurezza di animali e persone. I medici veterinari ricoprono un loro ruolo di primo piano nella sanità pubblica e sono chiamati a guidare questa battaglia per un ambiente più sano e sicuro.
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Questo articolo fa parte della rubrica One Health One Future, realizzata grazie al contributo non condizionante di MSD Animal Health. Seguiteci per non perdere altri contenuti.
Fonti
Contamination of Italian parks with canine helminth eggs and health risk perception of the public, Simonato G. et al., Preventive Veterinary Medicine, 2019, Volume 172,
https://doi.org/10.1016/j.prevetmed.2019.104788
Human toxocariasis, Ma, Guangxu et al., The Lancet Infectious Diseases, Volume 18, Issue 1, 2018, e14 - e24,
https://doi.org/10.1016/S1473-3099(17)30331-6
Occupational risk of cutaneous larva migrans: A case report and a systematic literature review, Stufano A. et al., PLoS Negl Trop Dis. 2022 May 12; 16(5):e0010330
https://doi.org/10.1371/journal.pntd.0010330
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