Normative
27 Maggio 2026In XII Commissione alla Camera è stato respinto l’emendamento che avrebbe reintegrato la professione veterinaria nel Ddl delega sulle professioni sanitarie (AC 2700). Anmvi, Fnovi e SIVeMP chiedono che l’iter recuperi lo spirito della proposta

La professione veterinaria resta esclusa dal disegno di legge delega sulle professioni sanitarie (AC 2700). In XII Commissione alla Camera, con il parere contrario della relatrice Onorevole Marta Schifone e del Sottosegretario alla Salute onorevole Marcello Gemmato, è stata respinta la proposta emendativa che avrebbe reintegrato la medicina veterinaria nel testo. L’emendamento, privo di oneri finanziari, avrebbe introdotto un criterio per rendere i futuri decreti attuativi aderenti alle specificità della professione. Anmvi, Fnovi e SIVeMP definiscono l’esclusione “incomprensibile” e auspicano che il prosieguo dell’iter corregga la lacuna.
La proposta emendativa avrebbe inserito nel Ddl un mero criterio direttivo per l’esercizio della delega conferita al Ministero della Salute, allo scopo di rendere i futuri decreti attuativi coerenti con le specificità della professione veterinaria. Nessun onere finanziario, nessuna modifica sostanziale al testo: solo un riferimento esplicito alla veterinaria tra i criteri della delega.
La veterinaria è l’unica tra le 31 professioni sanitarie riconosciute dallo Stato ad agire contemporaneamente a presidio della prevenzione, della sanità animale, del benessere animale, della sicurezza alimentare e della salute pubblica, con una funzione One Health che l’attuale formulazione del Ddl non rispecchia adeguatamente. L’esclusione dal testo non riguarda quindi solo un aspetto formale, ma la mancata rappresentazione di un profilo professionale con competenze trasversali alla salute umana, animale e ambientale.
“Non chiediamo un privilegio, ma coerenza ordinamentale”, dichiarano congiuntamente Anmvi, Fnovi e SIVeMP. “Una delega sulle professioni sanitarie deve considerare la specificità di una professione che tutela sanità animale, sicurezza alimentare e salute pubblica”. Le tre organizzazioni auspicano che il prosieguo dell’iter parlamentare recuperi lo spirito dell’emendamento, superando quella che definiscono una lacuna formale incomprensibile.
CITATI: MARCELLO GEMMATO, MARTA SCHIFONESe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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