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02 Marzo 2026

Professioni sanitarie, Anmvi chiede emendamenti per la specificità veterinaria

Nella riforma delle professioni sanitarie l’Anmvi sollecita l’approvazione delle modifiche al Ddl delega per garantire il ruolo della medicina veterinaria nel modello One Health

di Redazione Vet33


Professioni sanitarie, Anmvi chiede emendamenti per la specificità veterinaria

L’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani (Anmvi) ha chiesto al Parlamento di approvare gli emendamenti presentati in Commissione Affari Sociali della Camera, nell’ambito della riforma delle professioni sanitarie promossa dal Ministero della Salute Orazio Schillaci, per inserire esplicitamente la specificità della professione veterinaria nella delega legislativa da esercitare entro il 31 dicembre 2026, ritenuta essenziale per l’attuazione del modello One Health.

Riforma delle professioni sanitarie: richiesta di specificità per la veterinaria

Secondo Anmvi, la riforma in corso sulle professioni sanitarie dovrebbe includere previsioni dedicate alla medicina veterinaria, al fine di evitare che la delega legislativa risulti incompleta o non adeguata alle peculiarità della professione. L’assenza di un riferimento esplicito rischierebbe, da un lato, di determinare una regolamentazione non coerente con il ruolo veterinario e, dall’altro, di escludere la categoria dagli aspetti più rilevanti della riforma.

L’associazione evidenzia come l’integrazione della veterinaria nel disegno di legge delega sia funzionale a una programmazione sanitaria realmente integrata, coerente con l’approccio One Health che riconosce l’interconnessione tra salute animale, umana e ambientale.

Gli emendamenti in Commissione Affari Sociali della Camera

Gli emendamenti sono stati depositati in XII Commissione Affari Sociali della Camera con contenuto identico dalle deputate Luana Zanella, vicepresidente della Commissione, e Ilenia Malavasi. Le proposte mirano a introdurre nel testo della delega promossa dal Ministro della Salute un esplicito riferimento alla professione veterinaria, attualmente non previsto.

Secondo Anmvi, l’approvazione degli emendamenti rappresenterebbe un correttivo necessario per assicurare che i decreti attuativi futuri tengano conto delle caratteristiche ordinistiche, delle competenze e dell’organizzazione proprie della medicina veterinaria nel sistema sanitario nazionale.

Delega legislativa e tempistiche del Ddl Schillaci

Il disegno di legge delega, promosso dal Ministro della Salute, ha l’obiettivo di conferire al Governo il potere di legiferare in materia di professioni sanitarie entro il 31 dicembre 2026. In questo quadro, l’inserimento della specificità veterinaria consentirebbe, secondo Anmvi, di orientare la futura decretazione verso soluzioni normative aderenti al ruolo della professione nella tutela della salute animale, della sicurezza alimentare e della sanità pubblica.

La richiesta si colloca nel solco del confronto istituzionale già avviato sul tema, anche in relazione all’audizione parlamentare svolta dalla Federazione Nazionale degli Ordini Veterinari Italiani (Fnovi), e sottolinea la necessità di un riconoscimento esplicito della veterinaria quale componente strutturale del sistema sanitario e del modello One Health.

“La professione veterinaria è parte integrante del sistema sanitario e non può essere né invisibile né assimilata in modo improprio all’interno di una riforma che inciderà profondamente sugli assetti ordinistici, sulle competenze e sull’organizzazione delle professioni sanitarie” ha sottolineato il Presidente Anmvi, Marco Melosi. “Accogliere l’emendamento […] è una scelta di coerenza normativa e di rispetto istituzionale, che consentirà al Governo di emanare decreti attuativi realmente aderenti al ruolo che i medici veterinari svolgono nella tutela della salute animale, della sicurezza alimentare e della salute pubblica”.

CITATI: ILENIA MALAVASI, LUANA ZANELLA, ORAZIO SCHILLACI
TAG: ANMVI, DDL DELEGA, FNOVI, MEDICINA VETERINARIA, PROFESSIONI SANITARIE, SPECIFICITà VETERINARIA

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