Professione
31 Luglio 2026La Direzione Generale della Salute Animale del Ministero della Salute ha diffuso ai Servizi Veterinari regionali il monitoraggio della Banca Dati Nazionale al 30 giugno 2026, chiedendo un intervento mirato su documenti di accompagnamento, macelli inattivi, attività a “capi zero” e apiari inadempienti

Il Ministero della Salute torna a sollecitare i Servizi Veterinari sulla qualità dei dati contenuti nella Banca Dati Nazionale (BDN). Con una nota a firma del Direttore Generale della Salute Animale, Giovanni Filippini (prot. n. 0022681 del 30 luglio 2026), la Direzione ha trasmesso ai Servizi Veterinari regionali e alle Associazioni di categoria il monitoraggio dell’implementazione del sistema aggiornato al 30 giugno 2026, chiedendo un’azione mirata e tempestiva per correggere le criticità territoriali ancora presenti.
La nota invita il personale dei Servizi Veterinari a consultare senza indugio i report aggiornati disponibili sull’applicativo STATISTICHE del portale Vetinfo, strumento individuato dal Ministero come riferimento principale per identificare le criticità a livello territoriale e intervenire tempestivamente.
Per farlo, i Servizi Veterinari devono accedere, previa autenticazione, a sei sezioni specifiche dell'applicativo: “Implementazione BDN”, “Valutazione Implementazione Anagrafe”, “Uso del documento di accompagnamento elettronico”, “Tempi di registrazione degli eventi in BDN”, “Anomalie Anagrafe” e “Controlli in allevamento”. Il manuale utente per orientarsi tra le diverse sezioni è disponibile nella sezione “Documentazione” del portale.
Il richiamo della DGSA si concentra su cinque ambiti specifici: il controllo dei documenti di accompagnamento (DdA), la verifica dei macelli risultati inattivi o in ritardo con le registrazioni, il monitoraggio delle attività che risultano a “capi zero” da oltre 24 mesi, la situazione degli apiari inadempienti rispetto all’obbligo di censimento annuale, previsto dall’articolo 9, comma 14, del D.Lgs. 134/2022, e le osservazioni relative al sistema di identificazione e registrazione (I&R) di suini, camelidi e cervidi.
Il Ministero raccomanda la massima diffusione del provvedimento a tutti gli organi territoriali e alle associazioni di categoria, con l’obiettivo prioritario di bonificare le banche dati, allineare la consistenza reale degli allevamenti a quella registrata digitalmente e garantire una tracciabilità epidemiologica efficace e affidabile.
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