Animali da Reddito
10 Luglio 2026La Commissione europea ha pubblicato la prima Eu Livestock Strategy, con cinque priorità per il settore zootecnico: resilienza, competitività, sostenibilità, diversità territoriale ed eccellenza. Tra le misure: nuovo regime assicurativo per le malattie animali, revisione delle norme sulla vaccinazione e obiettivo del 35% di proteine Made in Ue entro 2035

La Commissione europea ha pubblicato la prima Eu Livestock Strategy, una strategia di lungo periodo per il settore zootecnico europeo che rappresenta il 40% del valore aggiunto agricolo, 400 miliardi di euro di fatturato e 7 milioni di posti di lavoro. La strategia, presentata dal commissario all’Agricoltura Christophe Hansen insieme a Raffaele Fitto, Vicepresidente per la Coesione e le riforme, e Olivér Várhelyi, Commissario al Benessere e alla salute animale, definisce cinque priorità – resilienza, competitività, sostenibilità, diversità territoriale ed eccellenza – e sarà discussa con gli Stati membri al Consiglio Agrifish del 13 luglio.
La Commissione intende esplorare un nuovo regime di assicurazione e riassicurazione per i rischi legati al clima e alle malattie animali, rafforzare gli strumenti di gestione del rischio e sostenere gli Stati membri nella prevenzione, individuazione precoce e risposta ai focolai. È prevista inoltre una valutazione delle attuali norme comunitarie sulle vaccinazioni e dei criteri di classificazione delle epizoozie.
Sul fronte del benessere animale negli allevamenti, la Commissione annuncia entro fine 2026 una proposta mirata per polli da carne e galline ovaiole, e per il secondo trimestre 2027 una proposta per i suini. Bruxelles si impegna inoltre a dare seguito all’iniziativa dei cittadini europei “End the Cage Age” per l’eliminazione delle gabbie negli allevamenti, con adeguati periodi di transizione e sostegno finanziario.
Il Piano d’azione per le proteine punta a portare dal 25% al 35% entro il 2035 la quota di semi oleosi e colture proteiche per mangimi di produzione europea. La Commissione sosterrà la produzione di colture proteiche Ue, migliorerà la competitività e promuoverà innovazione, investimenti e monitoraggio delle dipendenze proteiche, riconoscendo i legami tra le catene del valore alimentare, dei mangimi, dell’energia e dell’industria.
La strategia prevede misure per la redditività degli allevatori, la reciprocità internazionale sulle norme di produzione, in particolare sul benessere animale, e lo sviluppo di un sistema europeo di eccellenza per valorizzare gli standard più elevati, con rafforzamento dell’etichettatura di origine e della campagna “Buy European”. Un piano per i macelli mobili e a bassa capacità contribuirà a ridurre il trasporto di animali e a rafforzare le catene del valore locali. È previsto inoltre un piano per riportare la produzione zootecnica sostenibile nelle regioni vulnerabili a rischio abbandono, con il supporto di un osservatorio del territorio e delle politiche demografiche dell’Unione.
CITATI: CHRISTOPHE HANSEH, OLIVéR VáRHELYI, RAFFAELE FITTOSe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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