Professione
31 Luglio 2026La 7ª Commissione del Senato ha respinto l’emendamento della senatrice Daniela Sbrollini che avrebbe integrato le Federazioni degli Ordini professionali nei procedimenti consultivi del CUN. Penocchio: “Un’occasione mancata”

Resta chiusa, almeno per ora, la porta del Consiglio Universitario Nazionale (CUN) alle rappresentanze professionali, e in particolare al mondo delle professioni sanitarie e della medicina veterinaria. Nella seduta del 22 luglio, la 7ª Commissione del Senato ha respinto l’emendamento presentato dalla senatrice Daniela Sbrollini al Disegno di Legge n. 1890, “Riordino e riorganizzazione del Consiglio Universitario Nazionale” che avrebbe integrato formalmente le Federazioni degli Ordini nei procedimenti consultivi dell’organo.
La proposta puntava a costruire un collegamento stabile tra l’offerta formativa universitaria e le esigenze concrete delle professioni regolamentate, garantendo che nei processi decisionali su organizzazione didattica e concorsuale trovassero spazio anche le rappresentanze di chi esercita quotidianamente la professione sul campo.
La bocciatura arriva dopo che il SIVeMP (Sindacato Italiano Veterinari Medicina Pubblica) aveva inviato alla Commissione del Senato una propria memoria, condivisa con la Federazione Nazionale degli Ordini Veterinari Italiani (Fnovi) e con l’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani (Anmvi), per sollecitare un rafforzamento del raccordo tra Università e professioni sanitarie, con particolare attenzione al settore veterinario. L’emendamento della senatrice Sbrollini recepiva proprio queste istanze, avanzate dalle categorie sanitarie coinvolte.
“Il parere negativo della Commissione rappresenta un’occasione mancata verso una modernizzazione della governance universitaria: un confronto più stretto avrebbe consentito di allineare maggiormente i percorsi formativi con le competenze richieste dal Servizio Sanitario Nazionale e dal mercato del lavoro”, ha commentato Gaetano Penocchio, presidente Fnovi.
Nel corso della medesima seduta, la Commissione ha invece approvato un emendamento che introduce, all’interno del CUN, la presenza di un rappresentante degli specializzandi, eletto su base nazionale tra gli iscritti alle scuole di specializzazione universitarie.
Il testo del DdL 1890 passa ora alle Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio per i relativi pareri, e dovrà successivamente essere votato in Aula al Senato prima di passare alla Camera dei Deputati per la seconda lettura.
CITATI: DANIELA SBROLLINI, GAETANO PENOCCHIOSe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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