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12 Marzo 2025

Aggressioni ai Medici Veterini. Fnovi: stop alla violenza, appello alle istituzioni

In occasione della Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza al personale sanitario, la Federazione Nazionale degli Ordini dei Veterinari Italiani chiede misure più incisive per tutelare la sicurezza dei medici veterinari e promuove una cultura del rispetto e della non violenza

di Redazione Vet33


Aggressioni ai Medici Veterini. Fnovi: stop alla violenza, appello alle istituzioni

La sicurezza degli operatori sanitari è una condizione imprescindibile per tutelare la salute umana, animale e ambientale. Così Fnovi rinnova con fermezza il suo appello contro la violenza nei confronti dei medici veterinari, in occasione della Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e sociosanitari. Nonostante i recenti progressi legislativi, il fenomeno delle aggressioni è in crescita: la Federazione condanna ogni forma di violenza, chiede interventi mirati e un rafforzamento delle misure di prevenzione e tutela per tutti i veterinari, sia dipendenti pubblici e privati che liberi professionisti.
 

La locandina

Anche quest’anno la Federazione ha realizzato una locandina rivolta alla cittadinanza, con lo scopo di sensibilizzare la popolazione sulla gravità degli atti di violenza nei confronti del personale sanitario, promuovendo un sentimento positivo nei confronti degli operatori sanitari.
Il messaggio scelto è “Le vere storie di tutela della salute non prevedono scene di violenza”. Parole che vogliono sottolineare quanto la sicurezza degli operatori sanitari sia un presupposto imprescindibile per la tutela della salute umana, degli animali e degli ecosistemi. La violenza, in qualsiasi forma, è inaccettabile, ma lo è ancor meno quando viene diretta contro chi dedica la propria attività lavorativa alla salvaguardia della salute. Quello della Federazione è un appello alla responsabilità e al rispetto, un invito a riconoscere il valore del lavoro degli operatori sanitari e a garantire loro un ambiente di lavoro sicuro e protetto.

Un fenomeno in crescita

Purtroppo, gli episodi di violenza nei confronti dei medici veterinari sono in aumento:

● i medici veterinari dipendenti pubblici, in particolare quelli che operano nei servizi dei dipartimenti di prevenzione garantendo la sicurezza degli alimenti, il benessere e la salute degli animali, sono spesso esposti a minacce e intimidazioni da parte di operatori del settore che non accettano le decisioni prese nell’interesse della salute pubblica. Da ciò consegue che i professionisti e le professioniste si trovano spesso a operare in situazioni di forte tensione, dove rilevanti interessi economici e commerciali sono in gioco, in contesti di mafia e di criminalità organizzata.

● i medici veterinari liberi professionisti, che operano nelle strutture veterinarie private e negli allevamenti a garanzia della salute e del benessere degli animali, la prevenzione della diffusione di malattie con particolare riferimento alle zoonosi e al contrasto all’antimicrobico resistenze, sono sempre più spesso vittime di aggressioni verbali e fisiche da parte di proprietari di animali che per esempio non accettano le diagnosi o le terapie proposte.

La tutela del medico veterinario: che cosa serve 

Fnovi plaude alle recenti misure adottate dalle istituzioni per contrastare la violenza contro gli operatori sanitari, che prevedono anche l’arresto in caso di aggressione, un importante passo avanti; ma è necessario fare di più per garantire la sicurezza dei medici veterinari che, per la loro peculiare situazione di esercizio di funzioni dislocate sul territorio, in aziende private e spesso in realtà rurali isolate, corrono rischi che non possono certamente essere sottovalutati.
Per questo Fnovi si unisce all’appello del Sindacato Italiano Veterinari Medicina Pubblica (SIVeMP) che chiede con urgenza un intervento legislativo mirato da parte del Governo sulle previsioni del Decreto Legge 1 ottobre 2024, n. 137, di recente approvazione per garantire una maggiore tutela dei medici veterinari e per rafforzare le misure di prevenzione della violenza per chi lavora in contesti territoriali tra i più disparati. Una questione che riveste talmente tanta importanza da essere stata declinata tra gli obiettivi del prossimo Comitato Centrale.
La Federazione intende proseguire nel suo impegno di promuovere la cultura del rispetto e della non violenza, attraverso iniziative di formazione (appare fondamentale fornire ai medici veterinari una formazione specifica sulla gestione dei conflitti e sulla prevenzione della violenza), sensibilizzazione (serve promuovere campagne di sensibilizzazione per informare i cittadini sul peculiare ruolo dei medici veterinari a garanzia della salute pubblica) e collaborazione con le istituzioni e le organizzazioni competenti, anche per valutare l’esigenza di un inasprimento delle pene. Solo attraverso un impegno corale sarà possibile garantire un ambiente di lavoro sicuro e sereno per i medici veterinari, che ogni giorno si dedicano con passione e professionalità alla tutela della salute animale e pubblica.

TAG: AGGRESSIONI, FNOVI, MEDICI VETERINARI, SIVEMP, VIOLENZE A OPERATORI SANITARI

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