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26 Febbraio 2024

Dengue, emergenza in Sud America. In Italia la situazione è sotto controllo

In Brasile sono stati superati i 740.000 casi e le strutture sanitarie della città di Brasilia sono al collasso. La situazione è critica anche in Perù, mentre in Italia sono iniziate le vaccinazioni. Schillaci: in Italia è sotto controllo, ma siamo allertati

di Redazione Vet33


Dengue, emergenza in Sud America. In Italia la situazione è sotto controllo

Nei giorni scorsi in Brasile sono stati superati i 740.000 casi di contagio di Dengue. Nelle prime settimane del 2024 ci sono già stati 151 morti, mentre almeno 7.500 persone hanno fatto ricorso alle cure ospedaliere. Le strutture di Brasilia sono al collasso a causa dell’epidemia e l’emergenza sanitaria si sta diffondendo anche al Perù. In Italia la situazione è sotto controllo e è già stata avviata una campagna di vaccinazioni per chi si sposta nei Paesi più caldi.


La situazione in Brasile
Il Brasile è uno dei Paesi più colpiti dall’epidemia di Dengue; si contano, infatti, oltre 740.000 contagi. Le strutture sanitarie pubbliche e private di Brasilia sono al collasso. Le morti nelle prime settimane dell’anno (151) hanno superato quelli dell’intero 2023 (118). A riferire i numeri è lo stesso Ministero della Salute che, attraverso un bollettino, ha annunciato come siano in corso ulteriori esami per confermare altre 501 morti sospette.

“Stiamo vivendo una crisi molto grande. Ed è stato pubblicato un decreto che amplia i servizi delle unità sanitarie di base e prevede l’allestimento di nuove tende per l’idratazione dei pazienti. Il momento è serio e non è stato ancora ancora raggiunto il picco dei contagi” ha dichiarato il Governatore del Distretto federale di Brasilia, Ibaneis Rocha.

Almeno 7.575 persone hanno fatto ricorso alle cure ospedaliere tra gennaio e la prima metà di febbraio, mentre lo scorso anno erano state 2.553. Il Minas Gerais, nel Sud est del Brasile, è in testa alla classifica degli Stati con il maggior numero di contagi (258.194), seguito da San Paolo (124.597) e dal Distretto federale (83.284). L’aumento dei contagi causati dalla malattia ha portato gli Stati di Acre, Espírito Santo, Goiás, Minas, Goiás, Paraná, Distretto federale Santa Catarina e Rio de Janeiro a decretare lo stato di emergenza epidemica.

Emergenza in Perù
Anche in Perù, il Ministero della Salute ha annunciato che verrà dichiarato lo stato di emergenza sanitaria in quattro regioni del Paese a causa dell’aumento dei casi. Le situazioni più critiche, ha riferito il ministro César Vásquez, si registrano nelle regioni di Ancash e Piura. Il numero di casi di dengue qui è salito a 24.981, con un aumento del 97,88% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. I morti, secondo i dati diffusi dal governo, sono 28.

In Italia
In Italia “la situazione è sotto controllo, ma siamo allertati e per questo motivo stiamo facendo tutto ciò che necessario. Al momento siamo tranquilli” ha dichiarato il Ministro della Salute Orazio Schillaci, che ha aggiunto come gli attuali 48 casi di Dengue siano tutti importati.
Nel frattempo, all’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma sono iniziate le vaccinazioni per chi deve intraprendere un viaggio in luoghi dove la malattia è endemica. Le temperature in crescita aumentano il rischio di contagio: tra gli effetti del clima più caldo, infatti, c’è la diffusione in tutta Europa di malattie che siamo abituati ad associare ad altre latitudini ed altri scenari.
Poco più di una settimana fa una nota del Ministero, su disposizione del direttore generale della Prevenzione, Francesco Vaia, aveva innalzato il livello di allerta e vigilanza degli Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera (Usmaf) e dei Servizi territoriali per l’assistenza sanitaria al personale navigante, marittimo e dell’aviazione civile (Sasn) “nei confronti dei vettori provenienti e delle merci importate dai Paesi in cui è frequente e continuo il rischio di contrarre la malattia”. 

CITATI: FRANCESCO VAIA, IBANEIS ROCHA, ORAZIO SCHILLACI
TAG: BRASILE, DENGUE, ISTITUTO SPALLANZANI, ITALIA, PERù, VACCINI

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