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06 Febbraio 2024

Politica agricola comune. Masaf, al via il tavolo tecnico permanente

Tra gli obiettivi del tavolo tecnico permanente sulla Politica agricola comune, convocato per la prima volta venerdì 02 febbraio al Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, vi è la necessità di trovare risposte immediate alle criticità degli agricoltori

di Redazione Vet33


Politica agricola comune. Masaf, al via il tavolo tecnico permanente

In apertura del tavolo permanente convocato venerdì 02 gennaio al Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (Masaf) si è parlato delle modifiche “da apportare, nell’immediato” alle misure della Politica Agricola Comune (Pac). L’incontro, aperto dal Ministro Francesco Lollobrigida e coordinato dal Capo di Gabinetto Raffaele Borriello, alla presenza del Capo Dipartimento allo Sviluppo Rurale Giuseppe Blasi, ha visto la partecipazione delle organizzazioni maggiormente rappresentative del comparto agricolo italiano. In tale occasione si è già iniziato a ragionare in prospettiva per immaginare una nuova Pac a partire dal 2027.

Il tavolo tecnico-politico
La riunione è stata aperta dal ministro Lollobrigida per avviare “un confronto tecnico politico sulle modifiche da apportare, nell’immediato, sulle misure della Pac”. L’obiettivo è farsi trovare pronti alle prossime sfide – in particolare all’appuntamento europeo di fine mese, quando si affronteranno anche altri temi sull’attuazione presente e futura della Pac – perché “questo strumento, se ben attuato, può diventare un elemento a difesa del reddito degli agricoltori ed essere all’altezza delle esigenze del modello produttivo italiano, per continuare a creare ricchezza”, si legge in una nota del Masaf.
Durante l’incontro, è stata descritta l’attività di dialogo in corso a Bruxelles per la valorizzazione della sovranità alimentare, un concetto su cui il Governo ha garantito il proprio impegno. Il tavolo di confronto rappresenta un passo importante per rafforzare il ruolo dell’Italia nel contesto europeo e per costruire un sistema normativo che sia sempre più vicino alle esigenze degli agricoltori e del territorio. Nei prossimi giorni, sempre al Masaf, si terrà una nuova riunione con le maggiori associazioni e saranno coinvolte anche le organizzazioni minori del comparto.
Probabilmente, sarà difficile ottenere una revisione di medio termine della Pac 2023-2027 in sede europea, come richiesto dalle organizzazioni agricole. Il negoziato europeo sulla riforma, infatti, è andato avanti per più di tre anni e si è concluso con l’approvazione del Regolamento (UE) 2021/2115 del 2 dicembre 2021; in seguito, i lavori per la definizione del Piano Strategico (che attua tale regolamento) sono stati avviati ad aprile 2021 e conclusi a settembre 2022.

La posizione di Confagricoltura

Confagricoltura confida che al prossimo Consiglio Agricolo europeo, previsto per il 26 febbraio, il Ministro Lollobrigida possa portare le proposte di modifica alla Pac necessarie nell’immediato, nonché fornire indicazioni utili per la definizione del nuovo impianto della prossima programmazione.

“Un confronto costruttivo che ha portato la questione nelle sedi opportune” ha commentato Annamaria Barrile, Direttore generale di Confagricoltura. “Apprezziamo l’intervento immediato del Governo sulla normativa nazionale e la volontà di lavorare in vista della prossima programmazione. Ora occorre agire velocemente su alcuni temi della Pac, come gli Ecoschemi e il regime sanzionatorio, oltre a rivalutare le politiche sulla condizionalità rafforzata e la soglia dei pagamenti nel nuovo contesto”.

Per Confagricoltura è necessario avviare da subito un terzo livello di confronto per inserire delle norme europee di alleggerimento nell’attuale Pac 2023-2027 e consentire un miglior allargamento delle maglie della legislazione nazionale.

“La nostra posizione, che da sempre è stata critica rispetto all’attuale Pac in quanto inadeguata rispetto alle reali esigenze di produttività e competitività delle imprese agricole, è oggi condivisa a livello diffuso. Segno che la linea intrapresa da Confagricoltura è quella giusta” ha concluso la direttrice.

CITATI: ANNAMARIA BARRILE, FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, GIUSEPPE BLASI, RAFFAELE BORRIELLO
TAG: AGRICOLTURA, CONFAGRICOLTURA, MASAF, PAC

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