Ruminanti
05 Agosto 2026Il presidente di Confagricoltura Sardegna, Stefano Taras, lancia l’allarme: solo il 20% dei capi ovini risulta vaccinato contro la Lingua blu nell’Isola, a poche settimane dalle fasi epidemiologicamente più critiche. Richiesto un incontro urgente con gli assessori regionali
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“Con appena il 20% dei capi ovini vaccinati in tutta la Sardegna non possiamo che esprimere forte preoccupazione sull’andamento della campagna di contrasto alla Lingua blu nella nostra Isola”. Lo ha dichiarato Stefano Taras, Presidente di Confagricoltura Sardegna, segnalando un ritardo nella copertura vaccinale delle greggi proprio nella fase che precede il periodo epidemiologicamente più delicato per la diffusione della malattia.
Secondo Taras, la percentuale di copertura vaccinale avrebbe dovuto essere ben più alta a questo punto della stagione. Appena la circolazione dell’insetto vettore sarà favorita dal calo delle temperature e dall’aumento dell’umidità, generalmente tra fine agosto e inizio settembre, si entrerà nelle settimane epidemiologicamente più difficili, che proseguiranno fino all’autunno inoltrato. Per questo Confagricoltura Sardegna chiede agli assessori regionali di Sanità e Agricoltura un incontro urgente, un tavolo di aggiornamento in cui definire i prossimi piani d’azione per contenere il possibile proliferare della Blue Tongue.
Le vaccinazioni attualmente in corso riguardano i sierotipi 3, 4 e 8, individuati tra le quasi trenta varianti della malattia registrate a livello internazionale dai servizi veterinari. In alcune aree dell’Isola si sta inoltre affacciando il sierotipo 5, per il quale non esistono al momento vaccini disponibili. Secondo Confagricoltura, garantire una copertura almeno sui sierotipi noti permetterebbe di ridurre l’esposizione degli animali e le conseguenze legate agli eventuali contagi, come sempre spiegato dagli esperti del settore.
Taras ha indicato un termine di paragone virtuoso nella gestione della campagna vaccinale 2026 contro la dermatite nodulare contagiosa dei bovini, dove è già stata raggiunta una copertura del 70% dei capi in Sardegna.
CITATI: STEFANO TARAS“Abbiamo ancora qualche settimana per intervenire fattivamente nel far risalire la percentuale di vaccinazione del patrimonio ovino regionale”, ha concluso Taras, “così da evitare di ritrovarci nei mesi più difficili a gestire emergenze più dannose e onerose per le aziende zootecniche e per le strutture sanitarie territoriali dedicate a governare le malattie animali”.
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