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05 Dicembre 2023 Il Ministro Lollobrigida ha firmato il Decreto con i ristori per le aziende danneggiate dalla diffusione della brucellosi e della tubercolosi sul territorio nazionale, in particolare nella regione Campania

Firmato da Francesco Lollobrigida, Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, il Decreto che stabilisce criteri e modalità di corresponsione delle risorse del Fondo per il ristoro delle aziende danneggiate dalla diffusione in Italia della brucellosi e della tubercolosi. Il sostegno è finalizzato anche al ripopolamento degli allevamenti.
“Riteniamo che questi 2 milioni di euro, per l’anno 2023, saranno uno strumento importante per affrontare e mitigare gli impatti negativi subìti dalle aziende bufaline. Questa iniziativa è parte del nostro impegno a sostegno dell’agricoltura e della sicurezza alimentare” ha dichiarato il Ministro. “In questo modo aiutiamo le piccole e medie imprese costrette ad abbattere gli animali a causa della brucellosi e della tubercolosi. Gli aiuti saranno concessi in modo proporzionale alle perdite registrate negli anni 2020 e 2021”.
Il provvedimento attua la passata Legge di Bilancio, che ha istituito un fondo di 2 milioni di euro presso il Ministero dell’Agricoltura, da corrispondere alle aziende danneggiate e per far fronte alla necessità di ripopolamento degli allevamenti.
“Monitoreremo attentamente l’attuazione di questo provvedimento e collaboreremo strettamente con le parti interessate per garantire che le risorse siano distribuite in modo equo e tempestivo, assicurando un efficace supporto alle aziende bufaline colpite” ha continuato Lollobrigida. “Questo decreto conferma il nostro impegno nel fronteggiare le sfide agricole emergenti e nel garantire la sostenibilità del settore”.
I requisiti
Gli aiuti economici spettano alle Piccole medie imprese (Pmi) e alle Microimprese che hanno subito l’abbattimento degli animali. La concessione è subordinata alla riduzione di produzione di latte bufalino registrata nel corso dell’anno 2022, rispetto alla produzione di latte media annuale registrata dalla stessa azienda nel corso degli anni 2020 e 2021. L’importo totale concesso non può superare il 10% dell’importo che l’azienda beneficiaria ha ricevuto per l’abbattimento dei capi negli anni 2020, 2021 e 2022.
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