One Health
21 Maggio 2026Con la campagna “Fedeli alla Salute”, Aisa richiama l’evidenza scientifica su zoonosi, profilassi vaccinale e nutrizione funzionale, tre ambiti in cui la disinformazione influenza concretamente le scelte dei proprietari di animali

Vaccini pericolosi che indeboliscono gli animali, rischi di convivere con un gatto in gravidanza, mangimi complementari usati senza indicazioni veterinarie: la disinformazione sulla salute animale influenza in modo concreto le scelte dei proprietari, con ricadute sul benessere degli animali, sulla sicurezza alimentare e sulla salute pubblica. È il quadro tracciato da AISA, Associazione Nazionale Imprese Salute Animale, parte di Federchimica, che interviene sulla questione per riportare il dibattito su basi scientifiche e lo fa lanciando la campagna “Fedeli alla Salute”.
Secondo un’indagine Nomisma del 2024, il 42% degli italiani si rivolge a siti web specializzati e il 38% a Google per informarsi su salute e benessere. In questo contesto, aumenta il rischio di esporsi a contenuti non verificati e la quota di disinformazione sanitaria online può oscillare tra il 5% e il 30% a seconda del tema e della piattaforma, secondo i monitoraggi AGCOM 2022-2024.
“La disinformazione è un fattore di rischio concreto, perché può orientare comportamenti non corretti e compromettere l’efficacia delle strategie di prevenzione”, ha dichiarato Carlo Gazza, vicepresidente di Aisa. “Fornire informazioni basate su evidenze scientifiche è fondamentale per aiutare i cittadini a compiere scelte consapevoli e per tutelare la salute lungo tutta la filiera, dall’animale all’uomo”.
Le zoonosi sono tra i temi più esposti alla disinformazione. Secondo i dati Efsa ed Ecdc, ogni anno nell’Unione europea si registrano centinaia di migliaia di casi umani associati a queste patologie. La loro trasmissione avviene in larga parte attraverso condizioni note e prevenibili, tra cui alimenti contaminati, ambiente e contatto diretto, lungo tutta la filiera. La convivenza con animali domestici, spesso indicata come rischio indifferenziato, non giustifica allarmismi in assenza di condizioni specifiche.
L’idea che i vaccini possano indebolire gli animali o essere superflui non trova riscontro nelle evidenze scientifiche. La profilassi vaccinale è fondamentale per ridurre l’incidenza delle malattie infettive e limitare la circolazione degli agenti patogeni, producendo benefici sull’intera collettività secondo il principio One Health. Aisa sottolinea come il ruolo del veterinario nel consigliare protocolli vaccinali appropriati sia centrale per contrastare la diffusione di informazioni non verificate.
Un ulteriore ambito critico riguarda l’uso dei mangimi complementari e degli additivi, spesso impiegati senza indicazioni veterinarie o sulla base di informazioni non verificati. Gli additivi per mangimi hanno proprietà nutrizionali, tecnologiche o funzionali specifiche e svolgono un ruolo mirato nel supportare il benessere animale in particolari condizioni o fasi della vita definite. Un loro utilizzo appropriato richiede il controllo del medico veterinario.
Per contrastare la disinformazione, Aisa ha lanciato la campagna “Fedeli alla Salute”, una serie di video-pillole e contenuti informativi dedicati ai principali temi legati alla salute animale – parassiti, infezioni, integrazione alimentare, sicurezza alimentare – fruibili sulla pagina LinkedIn e sul sito web dell’associazione.
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