Professione
10 Dicembre 2025Riconoscimento assegnato durante il Consiglio Nazionale Fnovi per le missioni veterinarie compiute in aree di crisi, mentre a Cortina resta aperta l’emergenza ambulatorio

Il medico veterinario Fabio Frison, della provincia di Belluno, è il vincitore dell’edizione 2025 del premio “Il peso delle cose”, conferito nel corso del Consiglio Nazionale della Fnovi svolto a Crotone dal 5 al 7 dicembre. Il riconoscimento premia l’impegno del professionista nei contesti di emergenza internazionale, accanto all’attività con la fondazione Animal Heroes in aree ad alta criticità come Ucraina, Turchia, Palestina e Libano.
Il premio “Il peso delle cose” non è stato pensato solo come riconoscimento individuale, ma come simbolo di una medicina veterinaria che opera anche nei contesti più difficili: teatri di guerra, aree colpite da catastrofi naturali, territori privi di assistenza sanitaria strutturata.
L’esperienza del dottor Frison è stata indicata come emblematica di una rete internazionale di professionisti che intervengono per garantire cure, recupero e protezione agli animali in scenari di emergenza, contribuendo anche alla tutela della salute pubblica e ambientale secondo l’approccio One Health. Di seguito la motivazione:
La ‘medicina veterinaria’ è tante cose ma è soprattutto cura degli animali. Che non si ferma mai, anche nelle guerre. Questa edizione “Il peso delle cose” non è attribuito ad una persona, ad una associazione, ma alla determinazione, al coinvolgimento dei medici veterinari in tutte quelle situazioni di bisogno, anche nelle guerre che sono la ‘malattia del nostro tempo’ con i loro effetti devastanti su salute umana, sulla salute degli animali e sull'ambiente. In tutte le situazioni, anche nelle più difficili, esistono reti internazionali che si adoperano, quando è possibile con uomini e mezzi, per la cura degli animali. Abbiamo incontrato Fabio Frison, medico veterinario della provincia di Belluno, veterinario di montagna, il primo medico veterinario italiano ad entrare nel team di Animal Heroes, una fondazione che opera in contesti estremi, attiva in Palestina – sia a Gaza che in Cisgiordania – così come in Libano, Ucraina e Turchia, dove l’accesso a cure veterinarie è praticamente nullo e il rischio personale altissimo. Il peso delle cose” 2025 viene assegnato a Fabio che diventa simbolo di “Una medicina veterinaria che non si piega alle storture umane”. Il suo impegno è un esempio di etica, coraggio e dedizione alla professione veterinaria.
Accanto al riconoscimento istituzionale, resta aperta una criticità sul territorio. A Cortina d’Ampezzo, il dottor Frison e il collega Alessandro Siorpaes operano in una struttura provvisoria a Fiames – non riscaldata – che dovrà essere lasciata entro il 20 gennaio.
L’ambulatorio storico è stato abbattuto per la realizzazione di infrastrutture legate alla cabinovia di Socrepes, costruite in occasione dei Giochi olimpici invernali. Al momento, l’unica ipotesi prospettata dall’amministrazione comunale riguarda il trasferimento in moduli prefabbricati temporanei in località Socus, con autorizzazioni legate a un utilizzo limitato nel tempo e senza garanzie di stabilità a medio-lungo termine.
Restano quindi molte criticità, tra cui l’assenza di una sede definitiva; i tempi tecnici per realizzazione, allacciamenti e trasloco nel nuovo stabile temporaneo; e, se l’azienda sanitaria ha dato il proprio via libera, manca ancora un impegno formale da parte dell’amministrazione comunale.
Una situazione che, agli occhi della categoria, evidenzia il divario tra il riconoscimento del ruolo sociale del medico veterinario e le difficoltà concrete nell’esercizio della professione sui territori.
CITATI: ALESSANDRO SIORPAES, FABIO FRISONSe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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