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30 Maggio 2026

Hantavirus Hondius, situazione stabile. Ue distribuisce favipiravir sperimentale in Europa

A un mese dall’inizio del focolaio sulla MV Hondius, l’Organizzazione Mondiale della Salute definisce la situazione stabile: 13 casi confermati, 3 morti, nessun nuovo decesso dal 2 maggio. Nel frattempo, l’Unione europea ha inviato favipiravir sperimentale in Francia, Spagna e Paesi Bassi per uso compassionevole o studi clinici

di Redazione Vet33


Hantavirus Hondius, situazione stabile. Ue distribuisce favipiravir sperimentale in Europa

A oltre un mese dall’emergere del focolaio di hantavirus sulla nave MV Hondius, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) definisce la situazione “stabile”: 13 casi confermati, tre decessi – tutti passeggeri della nave – e nessun nuovo morto dal 2 maggio. Il tredicesimo caso, un passeggero spagnolo ancora in quarantena, è riconducibile a un contagio avvenuto a bordo durante la crociera. Parallelamente, la Commissione Europea ha inviato le prime dosi di favipiravir sperimentale, 1.400 compresse donate da Fujifilm Pharmaceuticals, in Francia, Spagna e Paesi Bassi, i tre Paesi con casi confermati tra i passeggeri rimpatriati.

Aggiornamento epidemiologico: situazione sotto controllo

Il virus Andes ha un periodo di incubazione di sei-otto settimane, il che spiega la comparsa di nuovi casi a distanza di settimane dall’esposizione a bordo. Il tredicesimo caso segnalato è il risultato di un contagio avvenuto sulla nave e non di una trasmissione successiva allo sbarco. Al momento non sono stati segnalati contagi avvenuti dopo la fine della crociera, confermando che i protocolli di quarantena e sorveglianza attivati dai Paesi coinvolti stanno contenendo il rischio di diffusione secondaria.

Rimane aperta la questione dell’origine del primo contagio: l’ipotesi più discussa è che la coppia olandese si sia infettata durante un’escursione in una discarica a Ushuaia, in Argentina, ma non è stata ancora confermata.

Il favipiravir: cosa è e perché è stato scelto

In assenza di farmaci o vaccini approvati per il trattamento o la prevenzione dell’hantavirus, l’Ema ha identificato il favipiravir come il candidato più promettente per l’uso in studi clinici o protocolli di uso compassionevole. Si tratta di un antivirale sviluppato in Giappone da Fujifilm attraverso la controllata Toyama Chemical, noto anche con il nome commerciale Avigan. Agisce inibendo la RNA polimerasi virale, enzima essenziale per la replicazione dei virus a RNA. Era stato inizialmente studiato contro i virus influenzali e successivamente valutato in contesti emergenziali contro numerosi virus a RNA.

La scelta dell’Ema si basa sulle evidenze precliniche disponibili, studi in vitro e modelli animali. e sui dati di sicurezza nell’uomo derivati da precedenti utilizzi clinici.

La donazione e la collaborazione Unione europea-Giappone

Le 1.400 compresse di favipiravir sono state rese disponibili grazie a una donazione di Fujifilm Pharmaceuticals, agevolata dalle autorità giapponesi e dalla delegazione dell’Ue in Giappone. La decisione sull’utilizzo del farmaco, per uso compassionevole o per studi clinici, spetterà ai singoli Stati membri. La Commissione Europea sta avviando procedure di approvvigionamento d’emergenza per garantire dosi aggiuntive in caso di nuovi casi confermati nelle prossime settimane.

“Grazie alla stretta collaborazione tra l’Ue, gli Stati membri e i nostri partner giapponesi, siamo stati in grado di garantire rapidamente l’accesso a trattamenti potenzialmente salvavita contro l’hantavirus per i pazienti europei”, ha dichiarato Hadja Lahbib, commissaria Ue alla gestione dell’emergenza.

CITATI: HADJA LAHBIB
TAG: FAVIPIRAVIR, FUJIFILM PHARMACEUTICALS, HANTAVIRUS, VIRUS ANDES, WHO

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