Professione
27 Luglio 2026L’Ordine dei Medici Veterinari di Pesaro e Urbino e la FNOVI hanno contestato la campagna di microchippatura gratuita promossa dall’ENPA per il 25 luglio 2026, denunciando il rischio di concorrenza sleale. L’Azienda Sanitaria Territoriale ha imposto condizioni stringenti all’iniziativa

L’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Pesaro e Urbino e la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Veterinari Italiani (FNOVI) hanno preso posizione contro la campagna di identificazione e applicazione gratuita del microchip promossa dall’ENPA per il 25 luglio 2026. Secondo le due istituzioni, un’iniziativa nata con finalità solidaristiche non può trasformarsi in un’occasione di concorrenza sleale né scavalcare i ruoli istituzionali della categoria veterinaria. A intervenire con condizioni stringenti sull’iniziativa è stata infine l’Azienda Sanitaria Territoriale (AST) di Pesaro e Urbino.
Su segnalazione dell’Ordine territoriale, la FNOVI è intervenuta tempestivamente, rilevando come l’offerta gratuita di una prestazione medico-veterinaria su animali di proprietà, abbinata all’indicazione di una singola struttura privata a discapito degli altri professionisti del territorio, configurasse un’alterazione delle normali dinamiche di mercato. Secondo la Federazione, l’iniziativa eludeva di fatto le tariffe regionali concordate, ponendosi come una possibile forma di pubblicità indiretta e concorrenza sleale.
Anziché rispondere puntualmente ai rilievi della Federazione, l’ENPA ha provato a spostare il piano del confronto, rivolgendosi a Comuni e Provincia nel tentativo di ottenere un sostegno istituzionale, e presentando le obiezioni della categoria come semplici ostacoli burocratici o come un’opposizione alla gratuità delle prestazioni solidaristiche.
La FNOVI ha criticato con fermezza questo approccio, ribadendo che le iniziative di pubblica utilità devono svolgersi con trasparenza e coinvolgere l’intera rete dei professionisti locali, non solo un singolo operatore.
A fronte del tentativo dell’ENPA di ottenere coperture istituzionali senza un reale confronto con la categoria, è intervenuta l’Azienda Sanitaria Territoriale (AST) di Pesaro e Urbino. I dirigenti del Servizio di Sanità Animale hanno richiesto all’associazione un preventivo coordinamento con l’Ordine, stabilendo condizioni precise per lo svolgimento della campagna: la trasmissione dei nominativi dei medici veterinari coinvolti ai fini delle verifiche autorizzative, la tracciabilità dei dispositivi utilizzati e la sottoscrizione di dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà, a garanzia contro eventuali movimentazioni o registrazioni irregolari dei microchip.
Secondo l’Ordine e la FNOVI, il tentativo dell’ENPA di procedere senza un adeguato coinvolgimento della rappresentanza ordinistica si è così tradotto in un richiamo netto al rispetto delle regole: la lotta al randagismo resta un obiettivo condiviso e nobile, ma non può prescindere dalla trasparenza, dal rispetto delle leggi vigenti e dalla dignità della professione veterinaria.
TAG: CONCORRENZA, ENPA, FNOVI, MICROCHIP, ORDINE DEI MEDICI VETERINARI DI PESARO E URBINOSe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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