Animali selvatici
23 Ottobre 2026Tre residenti di Saint-Rhémy-en-Bosses sono stati sorpresi dagli agenti forestali nella zona del Gran San Bernardo. La carcassa era nascosta in un fienile, in casa c’era anche una marmotta congelata: sequestrate tutte le armi

Uno stambecco maschio di tre anni, specie non cacciabile, è stato abbattuto nella zona del colle del Gran San Bernardo, e tre uomini residenti a Saint-Rhémy-en-Bosses, di 49, 29 e 20 anni, sono ora denunciati a piede libero per bracconaggio. Gli agenti forestali delle stazioni di Etroubles e Aosta li hanno seguiti fino a casa, dove hanno trovato l’animale e, durante la perquisizione, anche una marmotta conservata in congelatore.
Cosa è successo al colle del Gran San Bernardo
L’intervento degli agenti forestali è scattato mentre i tre stavano abbattendo l’esemplare, un maschio di circa tre anni. Secondo la ricostruzione, dopo lo sparo l’animale è stato eviscerato e pulito direttamente sul posto. I visceri e gli altri scarti sono stati sotterrati nella pietraia per non lasciare tracce, mentre la carcassa è stata portata a valle.
Il ritrovamento nel fienile e la marmotta in congelatore
Gli agenti non sono intervenuti subito sul luogo dell’abbattimento: hanno seguito i tre fino alle abitazioni. Lo stambecco è stato trovato appeso all’interno di un fienile di proprietà di uno degli indagati. La perquisizione dell’appartamento collegato al fienile ha portato al ritrovamento di una marmotta nel congelatore.
Quali provvedimenti sono stati presi
Oltre alla denuncia a piede libero, gli agenti hanno sequestrato le armi usate per l’abbattimento. A titolo precauzionale sono stati sequestrati anche tutti gli altri fucili da caccia trovati nelle abitazioni dei tre. I tre uomini dovranno rispondere di bracconaggio.
Perché lo stambecco è una specie protetta
La tutela dello stambecco è legata alla storia del Parco Nazionale del Gran Paradiso, istituito nel 1922 con l’obiettivo di salvaguardare la specie, che allora era arrivata vicino alla soglia critica di sopravvivenza. Il regime di protezione ha permesso alle popolazioni di riprendersi, e oggi lo stambecco è presente su tutto l’arco alpino. Proprio per questo l’abbattimento di un esemplare nella zona del Gran San Bernardo ha avuto una forte eco in Valle d’Aosta.
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