Professione
16 Giugno 2025Il Sindacato dei Veterinari di Medicina Pubblica propone gruppi di lavoro stabili per garantire competenze specifiche su sanità animale, sicurezza alimentare e biodiversità

Il Sindacato Italiano dei Veterinari di Medicina Pubblica (SIVeMP) ha inviato una lettera al Ministro della Salute, Orazio Schillaci, sollecitando l’integrazione della Sezione IV del Consiglio Superiore di Sanità (Css) con gruppi di lavoro stabili che includano Veterinari specialisti. La proposta nasce dalla necessità di colmare l’assenza di rappresentanti della medicina veterinaria tra i 30 membri recentemente nominati per il triennio 2025-2028. Il SIVeMP sottolinea l’importanza di includere esperti qualificati nelle materie della sanità animale, sicurezza alimentare e tutela della biodiversità per supportare le decisioni in ambiti complessi e interconnessi.
La proposta
Dopo l’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani (Anmvi), anche il SIVeMP ha scritto al Ministro della Salute Orazio Schillaci in merito alla composizione del Css. In una nota stampa, il Sindacato mette l’accento sulla Sezione IV del Consiglio di Sanità, chiamata ad occuparsi di sicurezza alimentare, salute e benessere degli animali, alimenti di origine animale, ambiente e tutela della biodiversità, Istituti Zooprofilattici Sperimentali, innovazione e ricerca nella sanità animale.
Tenuto conto che ad oggi non è possibile aumentare il numero dei componenti non di diritto del Consiglio Superiore di Sanità – scrive il Sindacato – il SIVeMP ritiene che sia almeno necessario che la IV Sezione si integri con gruppi di lavoro stabili per le materie di cui si occupa che comprendano medici veterinari specialisti opportunamente individuati.
La Federazione Nazionale degli Ordini dei Veterinari (Fnovi) esprime nel suo Presidente un componente di diritto che, come tale, rappresenta la categoria sotto il profilo giurisdizionale attribuito agli Ordini professionali, ciò, tuttavia, non basta a rappresentare il sapere della medicina veterinaria che è una professione articolata in diramazioni altamente specialistiche, cosa ben nota e riconosciuta dal Ministero della salute, afferma il Sindacato.
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