Cani
21 Settembre 2022 Ogni anno le possibilità per un cane di sviluppare una forma di disfunzione cognitiva crescono del 52%. I dati del Dog Aging Project.

La disfunzione cognitiva canina (CCD) è una malattia neurodegenerativa nei cani anziani. In precedenza, la problematica è stata descritta in maniera non omogenea e ricorrendo a coorti poco numerose. Utilizzando i cani del progetto Dog Aging Project si è voluto impostare l’indagine su una scala più ampia con una misurazione più univoca. Il primo dato emerso è che le probabilità che un cane sviluppi una forma di disfunzione cognitiva crescono del 52% ogni anno. Oltre all’età, un altro fattore di rischio emerso è quello del movimento: si è visto infatti che tra i cani della stessa età, stato di salute, razza e stato riproduttivo, le probabilità di CCD erano 6,47 volte superiori negli animali non attivi. Particolarmente più esposti sono risultati anche i cani con una storia di disturbi neurologici, oculari o dell'orecchio. Infine, nel corso dello studio, l'analisi del quartile della durata della vita ha mostrato un'eccellente capacità discriminante tra cani CCD positivi e negativi. La stima del quartile della durata della vita potrebbe potenzialmente servire come strumento utile per informare se un cane dovrebbe essere sottoposto a screening per CCD dal veterinario.
Yarborough, S., Fitzpatrick, A., Schwartz, S.M. et al. Evaluation of cognitive function in the Dog Aging Project: associations with baseline canine characteristics. Sci Rep 12, 13316 (2022). https://doi.org/10.1038/s41598-022-15837-9
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