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18 Febbraio 2025

Welfare veterinarie. Mulas (Fnovi): le richieste per la Ministra Calderone

Maggiore sicurezza, conciliazione vita-lavoro e tutele previdenziali. Così Fnovi si rivolge al Ministero del Lavoro per migliorare le condizioni dei medici veterinari donne

di Redazione Vet33


Welfare veterinarie. Mulas (Fnovi): le richieste per la Ministra Calderone

La condizione delle donne medico veterinarie richiede interventi concreti e urgenti per garantire tutele adeguate e una reale conciliazione tra vita privata e lavoro. Da qui prende le mosse Daniela Mulas, Vicepresidente della Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani (Fnovi), lanciando un appello al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Elvira Calderone. La Federazione chiede un confronto diretto per promuoverenuove politiche di welfare che affrontino la disparità previdenziale, la precarietà economica e le frequenti aggressioni fisiche e verbali subite dalle veterinarie. 
 

Le richieste: maggiori politiche di welfare

Da tempo la Federazione chiede un nuovo modello di sviluppo economico e sociale: i medici veterinari hanno bisogno di attenzione, di cura, autonomia, di nuove politiche di welfare e di sicurezza nei luoghi di lavoro.
Pur riconoscendo l’ampio ventaglio di strumenti già disponibili, la Fnovi – ponendo particolare attenzione alle necessità di garantire la migliore conciliazione possibile dei tempi di vita-lavoro per le professioniste – ritiene necessari ulteriori interventi per affrontare in modo sostenibile il tema della proficua conciliazione dei tempi di lavoro con quelli della vita familiare e privata.
Con questi obiettivi – sottolinea Daniela Mulas, Vicepresidente di Fnovi, rivolgendosi alla Ministra Calderone – la Federazione si è proposta quale sua interlocutrice per sviluppare il tema della condizione femminile nel mercato del lavoro, con particolare attenzione al comparto rappresentato dai medici veterinari donne.
Una recente indagine sul lavoro in Italia ha messo in luce le sfide quotidiane che si trovano ad affrontare le professioniste veterinarie, tra violenza, disparità previdenziali e difficoltà nel conciliare vita professionale e personale.
L’analisi derivata da una tavola rotonda da poco organizzata dall’Ente di previdenza della categoria ha inoltre evidenziato la necessità di un cambiamento culturale e di politiche concrete per proteggere le professioniste veterinarie. 
Per quanto nel nostro comparto le donne stiano diventando la maggioranza, si registra ancora la carenza di tutele adeguate. Le aggressioni fisiche e verbali le coinvolgono con maggior frequenza e sono molto diffuse: le professioniste veterinarie sono particolarmente prese di mira e subiscono richieste e pressioni fuori misura, sia che lavorino come libere professioniste titolari di studi, sia come dipendenti di strutture pubbliche e private.
Inoltre, le donne sono maggiormente colpite da disparità previdenziali e precarietà economica, soprattutto quando si tratta di libere professioniste.
Fnovi crede fortemente nella necessità di arrivare ad una migliore conciliazione dei tempi di vita- lavoro per le proprie professioniste in particolare ma in generale per tutti i medici veterinari impegnati quotidianamente a tutela della salute umana.
La Federazione ritiene che la politica sociale moderna abbia fondamenti che abbisognano di una attenta e continua verifica e noi vorremmo poter partecipare ad una valutazione attenta di quello che si può ancora ottenere, non soltanto in funzione di risorse e di strumenti disponibili, ma soprattutto in termini di possibilità di definizioni coerenti con gli obiettivi, per risultati non contraddittori e verso un consenso sociale il più ampio possibile.

CITATI: DANIELA MULAS, MARINA ELVIRA CALDERONE
TAG: DISPARITà, FNOVI, MEDICI VETERINARI DONNA, SICUREZZA, WELFARE

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