Professione
13 Luglio 2026La bozza dell’Accordo sul fabbisogno formativo per l’anno accademico 2026-2027 individua 1.733 medici veterinari, in crescita di 374 unità rispetto alle 1.359 dell’anno precedente. Fnovi aveva proposto 1.500. Il documento dovrà essere esaminato dalla Conferenza Stato-Regioni

È pronta la bozza dell’Accordo sul fabbisogno formativo per l’anno accademico 2026-2027. Il documento individua 1.733 medici veterinari, con un incremento di +374 unità rispetto alle 1.359 dell’anno accademico 2025-2026, circa cinque volte l’incremento registrato l’anno precedente. Il fabbisogno complessivo per tutte le professioni sanitarie sale a 84.196 unità (+1.452). La bozza dovrà ora essere esaminata dalla Conferenza Stato-Regioni. La Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani aveva proposto un fabbisogno di 1.500 veterinari.
Il fabbisogno di 1.733 medici veterinari è la somma dei fabbisogni espressi dalle Regioni e dalle Province Autonome. Le regioni con il fabbisogno più elevato sono Lazio (200), Umbria (185), Sicilia (150), Lombardia (120), Puglia (120) e Basilicata (120). Seguono Piemonte (110), Campania (97), Toscana (90), Veneto (90), Emilia-Romagna (85) e Abruzzo (70). Fabbisogni più contenuti per Sardegna (60), Molise (52), Friuli-Venezia Giulia (40), Calabria (40), le province autonome di Trento (40) e Bolzano (25), Liguria (20), Marche (19) e Valle d’Aosta (0).
Il fabbisogno formativo si basa sulla previsione di domanda e offerta a livello regionale e nazionale, secondo il metodo definito nell’allegato A all’Accordo Stato-Regioni del 25 maggio 2017, che tiene conto sia della domanda del mercato sia delle esigenze del SSN. Il principio adottato per il 2026-2027 è il pieno accoglimento dei fabbisogni espressi dalle Regioni. L’anno scorso l’incremento era stato di 69 unità; quest’anno la bozza esprime un incremento di 374 unità, cinque volte superiore, confermando una tendenza in crescita accelerata.
Il fabbisogno sanitario espresso dal Ministero della Salute, sentita la Conferenza Stato-Regioni e le Federazioni nazionali degli Ordini, costituisce la base per la successiva determinazione del numero programmato – cioè i posti negli atenei – da parte del Ministero dell’Università. I due processi sono distinti e sequenziali.
TAG: CONFERENZA STATO-REGIONI, FABBISOGNO, FNOVI, LAZIO, MEDICI VETERINARI, UNIVERSITàSe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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