Normative
02 Aprile 2026Il Regolamento di esecuzione Ue 767/2026, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Ue, aggiorna la mappa delle zone di restrizione per la peste suina africana in Italia: revocate le restrizioni in cinque province del Nord, ampliate in altre aree per nuovi casi. La Dgsa chiede ai Servizi Veterinari di aggiornare le attività in coerenza con le modifiche introdotte

Milano, Varese, Vercelli, Novara e Lodi, con l’eccezione del Comune di San Rocco al Porto, escono dalle zone di restrizione per la peste suina africana (Psa). Il Regolamento di esecuzione Ue 767/2026, pubblicato il 27 marzo sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, aggiorna la mappa italiana della Psa sulla base dell’evoluzione epidemiologica favorevole registrata negli ultimi dodici mesi. In Lombardia e Piemonte, alcune aree precedentemente classificate come zona II vengono retrocesse a zona I o del tutto soppresse dagli elenchi. Ma il quadro non è uniformemente positivo: a Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Modena le zone di restrizione vengono ampliate o aggiornate a seguito di nuovi casi nei comuni di Sala Baganza, Fiorenzuola d’Arda, Villa Minozzo e Frassinoro.
Il Regolamento di esecuzione (Ue) 2026/767 modifica il precedente Regolamento (Ue) 2023/594, che stabilisce le misure speciali di controllo della Psa. La revisione si basa sulle informazioni fornite dall’Italia alla Commissione Europea, sull’efficacia delle misure di controllo applicate e sulle indicazioni del Codice sanitario per gli animali terrestri della WOAH.
La Direzione Generale della Salute Animale (Dgsa) ha diffuso una nota di dettaglio sulla nuova zoonizzazione nazionale, chiedendo a Servizi Veterinari e operatori del comparto di “assicurare l’aggiornamento delle attività di competenza in coerenza con le modifiche introdotte”.
Alla luce dell’assenza di focolai di Psa in suini detenuti e selvatici nel corso degli ultimi dodici mesi, vengono revocate le zone di restrizione nelle seguenti province:
● Milano
● Varese
● Vercelli
● Novara
● Lodi, ad eccezione del Comune di San Rocco al Porto
La revisione interessa inoltre porzioni dei territori delle province di Alessandria, Asti, Pavia e Piacenza.
In termini pratici, le aree precedentemente classificate come zona II vengono riclassificate a zona I, mentre alcune zone I vengono del tutto soppresse. La riclassificazione da zona II a zona I allenta le restrizioni più gravose: quelle che incidono sulla gestione degli allevamenti, le movimentazioni degli animali, le attività venatorie e di depopolamento e le attività all’aperto.
La stessa revisione registra, in senso opposto, l’estensione delle zone di restrizione in alcune aree dell’Emilia-Romagna a seguito di casi di Psa di recente accertamento:
● Parma, ampliamento della zona di restrizione 2 per il caso nel Comune di Sala Baganza
● Piacenza, revisione delle zone per il caso nel Comune di Fiorenzuola d’Arda
● Reggio Emilia e Modena, aggiornamento delle zone per i casi nei Comuni di Villa Minozzo (RE) e Frassinoro (MO)
La nota ministeriale segnala la presenza di alcuni refusi nel testo del Regolamento UE, con le relative correzioni operative:
● Il Comune di Mezzana Rabattone (PV) e il Comune di Campospinoso (PV) sono da considerarsi inclusi in zona di restrizione 1
● Il Comune di Rabattone non deve essere considerato, in quanto inesistente
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