Normative
18 Settembre 2025Dal 9 ottobre 2025 entra in vigore il regolamento europeo 2023/2108. Ciò significa meno additivi nei salumi e nelle carni lavorate, misure che impongono maggiore sicurezza alimentare e rappresentano nuove sfide per le aziende

Dal 9 ottobre i salumi e le carni lavorate europee dovranno rispettare soglie più basse di nitriti e nitrati. È quanto prevede il Regolamento (Ue) 2023/2108, che punta a ridurre l’esposizione della popolazione a sostanze potenzialmente cancerogene senza rinunciare alla sicurezza microbiologica degli alimenti. Per i produttori sarà necessario rivedere ricette e processi, mentre i consumatori potranno contare su un ulteriore passo avanti nella tutela della salute.
Dal prossimo 9 ottobre sarà in vigore il Regolamento (Ue) 2023/2108, che introduce nuovi limiti all’utilizzo di nitriti (E249, E250) e nitrati (E251, E252), additivi che da decenni sono usati nei prodotti a base di carne come conservanti. Questi, infatti, impediscono lo sviluppo di batteri come Clostridium botulinum e contribuiscono a stabilizzare il colore e le caratteristiche organolettiche del prodotto (salumi, insaccati o altri prodotti carnei).
La presenza di nitriti e nitrati negli alimenti, tuttavia, può determinare la formazione di un gruppo di composti noti come nitrosammine, molte delle quali sono cancerogene e genotossiche.
Per questo motivo, l’Unione Europea ha deciso di fissare nuovi limiti, più restrittivi sia sulle quantità che si possono aggiungere durante la produzione, sia sui residui che possono rimanere negli alimenti fino al termine della conservazione.
Nei salumi stagionati il limite dei nitriti scenderà da 100 a 65 mg/kg, mentre per le carni non trattate termicamente si passa da 150 a 80 mg/kg. Per i prodotti sterilizzati, invece, il tetto massimo sarà più che dimezzato: da 100 a 55 mg/kg. Gli alimenti già prodotti potranno essere commercializzati.
Per chi acquista, invece, il cambiamento sarà probabilmente quasi invisibile a livello sensoriale. I salumi continueranno ad avere il colore e l’aroma tipico che li contraddistingue, ma con una riduzione degli additivi considerati a rischio.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito veterinario, iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
29/04/2026
L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo ha confermato un nuovo focolaio di dermatite nodulare bovina a Ballao, nel Sud Sardegna: è il quarto accertato sull’isola dall’inizio...
A cura di Redazione Vet33
29/04/2026
Il Ministero della Salute ha emesso una nota per il rafforzamento della sorveglianza arbovirosi in vista della stagione vettoriale: il Piano Nazionale 2020-25 è prorogato al 31 dicembre 2026. Otto...
A cura di Redazione Vet33
29/04/2026
Il Regolamento delegato (Ue) 2026/322, in vigore dal 12 maggio, aggiorna le norme sulle malattie animali trasmissibili di categoria A, allineandole ai pareri Efsa e all’esperienza degli ultimi...
A cura di Redazione Vet33
28/04/2026
Gli Istituti Zooprofilattici Sperimentali italiani hanno avviato un’indagine nazionale sulla preparedness del sistema veterinario italiano nei confronti della Peste Equina e della Durina. Il...
A cura di Redazione Vet33

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)
Registrazione Tribunale di Milano n° 5578/2022 del 5/05/2022