Cani
02 Luglio 2025Un emendamento approvato in Consiglio regionale esenta dall’obbligo i soggetti con pedigree ENCI, escludendo di fatto chi adotta da canili e rifugi. Veterinari e addestratori sollevano dubbi: così si crea una disparità tra cani di serie A e serie B, e si rischia di incentivare gli acquisti anziché le adozioni

La proposta di legge regionale, che prevede un percorso formativo obbligatorio per 26 razze canine a rischio, ha introdotto un’esenzione per i soggetti dotati di pedigree rilasciato dall’Enci, l’Ente nazionale della cinofilia italiana. Una scelta che solleva non poche critiche: per i veterinari e gli esperti di comportamento animale, il comportamento non dipende solo da genetica e selezione, ma dalla relazione e gestione quotidiana. E mentre chi acquista da allevamenti certificati potrà evitare il corso, chi adotta in un canile dovrà obbligatoriamente formarsi. Il rischio è quello di penalizzare le adozioni e trasformare un’occasione di crescita culturale in un vantaggio per pochi.
I cani con pedigree saranno esclusi dal patentino proposto da Regione Lombardia, secondo un emendamento approvato dal consiglio regionale. La modifica, spiega il consigliere della Lega e primo firmatario Roberto Anelli, è stata presa perché “gli allevatori già assicurano un percorso selettivo”. La decisione però rischia di cambiare il senso originale del testo, finendo per disincentivare le adozioni responsabili a fronte di acquisti fatti per evitare i controlli sul benessere del cane e sulle competenze dei proprietari.
Con l’emendamento, infatti, sono esentati dalla lista “i cani iscritti ai libri genealogici”, ovvero quelli che l’Enci ha riconosciuto essere “di razza”. Anelli, nella relazione, spiega che “gli allevatori assicurano un percorso selettivo sui riproduttori che minimizza tare comportamentali su base genetica” nonché “la valutazione delle caratteristiche e dell’interazione con l’aspirante proprietario”.
Lo stesso Presidente Enci, Dino Muto, sul sito ufficiale dell’ente ha precisato che “la proposta prevede la formazione obbligatoria per i proprietari di cani ‘simil razza’ o frutto di incroci tra razze contenute in una speciale save list. Vengono esclusi dalla formazione obbligatoria, in quanto al centro di un percorso selettivo che minimizza tare comportamentali, tutti i cani di razza iscritti al Libro genealogico tenuto dall’Enci, compresi quelli delle tipologie elencate nella save list”.
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