Normative
20 Giugno 2025Stop alla vendita nei negozi, microchip obbligatorio e nuove regole per allevamento e gestione. Un passo storico verso la tutela degli animali nell’Unione Europea

Con 457 voti favorevoli, il Parlamento europeo ha adottato il primo regolamento che introduce standard minimi per il benessere e la tracciabilità di cani e gatti. Microchip obbligatorio, stop alla vendita nei negozi e il divieto di allevamento tra parenti stretti. Il testo, che punta a contrastare il traffico illegale e a promuovere la tutela animale, attende ora il confronto con Consiglio e Commissione per l’approvazione definitiva.
Giovedì 19 giugno, la plenaria del Parlamento europeo ha adottato la relazione (AGRI/10/00301) riguardante la proposta della Commissione europea sul benessere di cani e gatti e la loro tracciabilità: 457 i voti favorevoli, 17 i contrari e 86 le astensioni. Il regolamento è il primo che stabilisce a livello comunitario standard minimi per l’allevamento, l’alloggio e la gestione di cani e gatti. Si tratta della prima iniziativa di legge di questo tipo rivolta direttamente a cani e gatti allevati, ospitati nei rifugi o nelle case di milioni di famiglie europee.
Nel corso della seduta, gli eurodeputati hanno votato a favore dell’obbligo di identificazione e registrazione (microchip) da parte dei medici veterinari per tutti i cani e i gatti detenuti nell’Unione Europea, insieme alla pronta registrazione degli animali domestici che entrano nell’Ue. La tracciabilità salva vite umane, aiuta a riunire gli animali smarriti, contrasta il commercio illegale e tutela la salute pubblica. Queste norme entreranno in vigore per i cani 5 anni dopo l’adozione del regolamento e per i gatti 10 anni dopo.
Si è votato per vietare la vendita nei negozi di animali, poiché questi non sono adatti a cani e gatti, non garantiscono un’adeguata socializzazione e non soddisfano nemmeno i bisogni di benessere più essenziali.
Gli eurodeputati hanno anche votato a favore di standard minimi di benessere per tutti gli allevatori (≥ 2 cucciolate): il benessere non deve dipendere dalle dimensioni dell’allevamento. Ciò elimina le scappatoie che favoriscono negligenza e commercio illegale.
Così come per un migliore controllo veterinario: ci saranno visite a sorpresa da parte di un veterinario ufficiale con lo scopo di fornire una consulenza sulle misure da adottare per affrontare i rischi per il benessere degli animali.
E ancora si va verso il divieto delle mutilazioni preventive. Procedure come il taglio della coda o delle orecchie non devono mai essere eseguite a scopo preventivo, a meno che non si tratti di interventi necessari da un punto di vista medico e devono essere eseguiti da un medico veterinario.
I negoziati si spostano ora nel Consiglio Europeo, perché il regolamento sia confermato e rafforzato nella sua forma definitiva. Se tutto andrà bene, il regolamento definitivo sarà concordato e adottato entro fine anno. La DgSante sta già lavorando agli atti delegati ed esecutivi previsti dal regolamento.
TAG: ALLEVAMENTI, BENESSERE ANIMALE, CANI, GATTI, PARLAMENTO EUROPEO, TRACCIABILITàSe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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