Alimentazione
24 Gennaio 2025L’azienda olandese Mosa Meat ha presentato una richiesta alla Commissione europea per la commercializzazione del suo grasso di manzo coltivato in laboratorio. La valutazione di sicurezza richiederà circa 18 mesi, mentre resta aperto il dibattito sulla libera circolazione di questi nuovi alimenti nei Paesi membri

È arrivata alla Commissione europea la seconda richiesta di autorizzazione per un prodotto di carne coltivata. Dopo il foie gras coltivato proposto dall’azienda francese Gourmey, l’olandese Mosa Meat ha chiesto l’immissione in commercio del suo grasso di manzo coltivato, pensato per migliorare prodotti alimentari alternativi alla carne convenzionale. Se approvato, questo nuovo alimento segnerà un ulteriore passo verso una produzione più sostenibile, con potenziali implicazioni legislative nei Paesi dell’Unione Europea.
La start-up olandese Mosa Meat, un’azienda di tecnologia alimentare con sede a Maastricht (Paesi Bassi), ha presentato alla Commissione europea una richiesta di autorizzazione all’immissione in commercio per il suo grasso di manzo coltivato in laboratorio. Si tratta della seconda richiesta che è arrivata sul tavolo di Bruxelles per l’immissione sul mercato unico di un tipo di carne coltivata, dopo che lo scorso luglio Gourmey ha proposto la commercializzazione del suo fois gras.
“Abbiamo sviluppato un ingrediente che offre la ricca esperienza culinaria che i consumatori si aspettano dalla carne di manzo convenzionale: questa innovazione non solo migliora i nostri burger, ma ha anche il potenziale per elevare i prodotti a base vegetale, che spesso hanno difficoltà a replicare il gusto della carne” ha dichiarato in una nota il Ceo di Mosa Meat, Maarten Bosch.
Se il prodotto supererà il controllo di validità da parte della Commissione europea, il dossier sarà inoltrato all’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), affinché sia valutato approfonditamente il rischio, ovvero che il prodotto rispetti i rigorosi standard di sicurezza e qualità previsti dalla normativa Ue. Il processo di autorizzazione è particolarmente complesso e richiede la presentazione di dati scientifici dettagliati per dimostrare la sicurezza del prodotto per il consumo umano. L’iter di approvazione per questo tipo di alimenti – che rientrano nella categoria dei Novel Foods – è di circa 18 mesi per arrivare a una risposta. Al momento Bruxelles non ha ancora dato il suo assenso alla commercializzazione di alcuna tipologia di carne coltivata in laboratorio. La richiesta, inoltre, è stata inviata in altri quattro mercati: Singapore, Stati Uniti, Regno Unito e Svizzera.
Nel caso in cui le domande di autorizzazione alla commercializzazione presentate da Mosa Meat o da Gourmey, o da entrambe, dovessero ricevere il via libera dalle autorità europee, eventuali iniziative legislative nazionali come quella promossa dall’Italia per impedire il commercio di questi nuovi alimenti risulterebbero inapplicabili per il principio di libera circolazione delle merci che vige all’interno dell’Ue e la cui legislazione è sovrana rispetto a quella sei singoli Stati membri.
CITATI: MAARTEN BOSCHSe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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