Normative
11 Settembre 2024Il nuovo regolamento europeo ridefinisce le aree soggette a restrizione in Lombardia e Piemonte, dopo gli ultimi focolai di peste suina africana. Le zone indicate, secondo la Commissione, sono di dimensioni sufficienti a contrastare il virus in modo proattivo

Il nuovo regolamento UE 2024/2425 ha aggiornato le zone di restrizione per la Peste suina africana in diversi Stati membri, tra cui l’Italia. I nuovi focolai registrati in Lombardia e Piemonte hanno reso necessaria una ridefinizione delle aree soggette a restrizioni, elevando il livello di allerta in alcune zone, che sono passate dai livelli I e II al livello III. Le misure puntano a contenere la diffusione del virus, che rappresenta una minaccia per l’intera filiera suinicola europea.
La situazione italiana
“Nell’agosto 2024”, si legge nel regolamento, “sono stati inoltre rilevati diversi focolai di peste suina africana in suini detenuti nella regione Lombardia in Italia, in aree attualmente elencate come zone soggette a restrizioni III nell’allegato I del regolamento di esecuzione (Ue) 2023/594, ma situate nelle immediate vicinanze di aree attualmente elencate come zone soggette a restrizioni I e II in detto allegato. Di conseguenza, tali aree dell’Italia attualmente elencate come zone soggette a restrizioni I e II nell’allegato I del regolamento di esecuzione (Ue) 2023/594 dovrebbero essere elencate nel medesimo allegato come zone soggette a restrizioni III e inoltre gli attuali confini delle zone soggette a restrizioni I e II dovrebbero essere ridefiniti per tenere conto di questi focolai”.
Inoltre, nel testo viene rilevata anche la presenza di un altro focolaio in Piemonte, con la relativa rimodulazione delle zone di restrizione.
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