Normative
27 Marzo 2024 Con il Decreto legislativo del 19 marzo, a partire dal 4 aprile, la procedibilità d’ufficio per il reato di lesioni personali è estesa a chi offende e aggredisce il personale sanitario, qualsiasi sia la gravità della lesione, anche se la vittima non sporge querela. Per il SIVeMP “è un passo avanti, ma non basta”

Il 4 aprile entra in vigore il Decreto legislativo del 19 Marzo 2024 n.31 contenente “Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 10 ottobre 2022, n.150, di attuazione della legge 27 settembre 2021, n.134, recante delega al Governo per l’efficienza del processo penale nonché in materia di giustizia riparativa e disposizioni per la celere definizione dei procedimenti giudiziari”, il quale modifica il codice penale in tema di procedibilità d’ufficio per il reato di lesioni personali. Sarà quindi possibile procedere d’ufficio contro chi offende e aggredisce il personale sanitario, indipendentemente dalla gravità delle lesioni, anche se la vittima non ha sporto o non intende sporgere querela.
La posizione del SIVeMP
Per il SIVeMP, “le recenti norme che integrano il d.lvo 113/2020 e che hanno inasprito le pene e ora la procedibilità d’ufficio in caso di aggressioni al personale sanitario, sfiorano solo superficialmente quel personale sanitario che spesso – lavorando da solo – subisce aggressioni, intimidazioni e danneggiamenti in modo non platealmente visibile e in luogo pubblico quindi laddove non è possibile individuare in modo chiaro i responsabili”.
Con un comunicato, infatti, la Dott.ssa Angela Vacca, Presidente Nazionale e Responsabile Osservatorio intimidazioni SIVeMP, commenta: “I servizi del Dipartimento di prevenzione delle Asl nel quale operano medici veterinari, medici e tecnici della prevenzione, sono particolarmente soggetti a questi gravi episodi che rimangono spesso irrisolti e nei quali risulta difficile individuare i responsabili. Questa consapevolezza porta spesso a mancate denunce e a far emergere solo quella che viene definita la punta dell’iceberg. In particolare, i medici veterinari per la delicatezza del lavoro svolto nel garantire la sicurezza alimentare, salute e benessere animale talvolta adottano provvedimenti che difficilmente vengono accolti con benevolenza da una parte degli utenti che anche a distanza di anni, trovano soddisfazione nell’aggredire i professionisti, distruggere beni privati, minacciare le famiglie e adottare gravi forme di denigrazione.”
“Per questo riteniamo – conclude Vacca – che gli sforzi fatti dai Governi che hanno agito per cercare di contrastare il fenomeno delle aggressioni al personale sanitario, seppur molto apprezzabili nel contesto generale, sono comunque insufficienti a garantire la sicurezza del personale sanitario che svolge compiti di ispezione e controllo.”
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito veterinario, iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
05/08/2026
Confcooperative Agroalimentare lancia l'allarme: lo stress termico negli allevamenti, aggravato da emergenza idrica e scarsità di foraggi, sta riducendo la produzione di latte di circa il 10%...
A cura di Redazione Vet33
05/08/2026
Il presidente di Confagricoltura Sardegna, Stefano Taras, lancia l’allarme: solo il 20% dei capi ovini risulta vaccinato contro la Lingua blu nell’Isola, a poche settimane dalle fasi...
A cura di Redazione Vet33
05/08/2026
Con la circolare del 28 aprile 2026, il Ministero della Salute ha rafforzato per la stagione vettoriale in corso la sorveglianza integrata sul virus West Nile, coinvolgendo Servizi Veterinari,...
A cura di Redazione Vet33
05/08/2026
Il Sindacato Italiano Veterinari di Medicina Pubblica critica duramente il decreto attuativo sulle borse di specializzazione: importi giudicati insufficienti, iter troppo lento e appena 172 borse...
A cura di Redazione Vet33

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)
Registrazione Tribunale di Milano n° 5578/2022 del 5/05/2022