Professione
20 Luglio 2026Il Presidente della Toscana Eugenio Giani ha nominato Giorgio Briganti Commissario straordinario per la peste suina africana, dopo l’aggravarsi della situazione. Istituita anche una cabina di regia regionale. Nell’ultimo mese abbattuti circa 200 suini

Il Presidente della Toscana Eugenio Giani ha nominato Giorgio Briganti, medico veterinario dell’Asl Toscana Sud Est e direttore del Dipartimento di Prevenzione Territoriale, Commissario straordinario per la gestione dell’emergenza da Peste suina africana. La decisione arriva dopo l’aggravarsi della diffusione del virus, che negli ultimi mesi ha interessato non solo la fauna selvatica ma anche alcuni allevamenti di suini domestici, con circa 200 capi abbattuti nell’ultimo mese. Con la nomina è stata istituita anche una cabina di regia regionale.
Giorgio Briganti sarà chiamato a coordinare le attività necessarie per contenere la diffusione della Psa, monitorarne l’evoluzione e favorirne l’eradicazione. Tra le principali responsabilità rientrano il raccordo tra le strutture sanitarie, gli enti regionali e gli organismi competenti, oltre alla pianificazione delle misure di controllo e biosicurezza sul territorio.
“Ho deciso di provvedere a questa nomina”, ha dichiarato Giani, spiegando che “l’attuale situazione, considerati il numero dei casi e la loro tipologia, necessita di un’attenzione specifica per monitorare la diffusione della malattia e coordinare gli interventi di eradicazione”.
Contestualmente alla nomina è stata istituita una cabina di regia composta, oltre che dal Commissario, dal funzionario regionale responsabile dell’ecopatologia della fauna selvatica, dai medici veterinari della struttura regionale, dai dirigenti competenti in produzioni zootecniche, attività faunistico-venatorie, forestazione e agroambiente, dai direttori dei Servizi Veterinari delle Asl e dai rappresentanti legali dei Consorzi di tutela di Cinta Senese DOP, Finocchiona IGP, Prosciutto DOP e dell’Associazione Regionale Allevatori della Toscana.
La Psa è presente nel cinghiale toscano dal luglio 2024, con la prima rilevazione nei territori di Lunigiana (Massa Carrara) e Garfagnana (Lucca). Nell’ultimo mese la situazione si è aggravata: la malattia è stata riscontrata anche in cinghiali nel Comune di San Marcello Piteglio, in provincia di Pistoia, con un salto di circa venti chilometri rispetto alle aree dove la presenza era già stata certificata.
Sempre nell’ultimo mese, per la prima volta il virus ha coinvolto il suino domestico. Un primo caso, a fine giugno, ha riguardato un piccolo allevamento nel Comune di Comano, in provincia di Massa Carrara, con quindici suini domestici coinvolti. La settimana scorsa un secondo caso si è verificato in un allevamento di San Marcello Piteglio, che contava un centinaio di suini di Cinta Senese: gli animali sono stati abbattuti, così come altri cento suini di Cinta Senese in un allevamento del Comune di Sambuca, epidemiologicamente correlato al focolaio pistoiese.
Tutte le misure sono state prese di concerto con il Commissario Nazionale per la Peste Suina Africana e con l’Unità di Crisi Nazionale, convocata dal Ministero competente sia per il caso di Comano sia per quello di San Marcello Piteglio. Le autorità ribadiscono che la peste suina africana non rappresenta un pericolo per la salute delle persone, mentre costituisce una grave minaccia per il patrimonio zootecnico e per le produzioni del comparto suinicolo toscano.
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