Suini
29 Giugno 2026Primo focolaio di Psa in suini domestici in Toscana: positività confermata dal CEREP su carcasse di un allevamento di circa 10 capi a Comano, in provincia di Massa Carrara. Unità di crisi convocata, blocco dell'allevamento, abbattimento previsto entro il 27 giugno e zone di protezione e sorveglianza istituite

La Toscana registra il primo focolaio di Peste Suina Africana in suini domestici. La positività al virus è stata confermata il 26 giugno dal Centro di Referenza Nazionale per le Pesti Suine (CEREP) su carcasse di suini in un allevamento commerciale di circa 10 capi nel Comune di Comano, in provincia di Massa Carrara, già ricadente in Zona di Restrizione II per circolazione virale nel selvatico. Il caso è emerso durante una visita di routine dei Servizi Veterinari dell’ASL Toscana Nord Ovest. L’Unità di Crisi Centrale convocata dal Ministero della Salute ha definito le misure operative per il contenimento e l’eradicazione del focolaio.
Immediatamente è stato disposto il blocco dell’allevamento e delle movimentazioni. L’abbattimento e la successiva distruzione delle carcasse erano previsti entro il 27 giugno. Sono state avviate le procedure per il rintracciamento delle ultime movimentazioni nel periodo a rischio: al momento sono note due movimentazioni dirette a uno stabilimento di macellazione, per le quali saranno eseguiti gli approfondimenti del caso. Analoghi rintracci sono previsti per movimenti di mezzi, persone e sottoprodotti di origine animale.
Le zone di protezione (3 km di raggio) e sorveglianza (10 km di raggio) ricadono nel territorio di due Regioni – Toscana ed Emilia-Romagna – e saranno istituite dall’Ufficio 3 della Direzione Generale della Salute Animale. La sorveglianza nel selvatico nell’area adiacente il focolaio è stata intensificata con incremento della ricerca attiva e rimozione immediata delle carcasse. Il Ministero della Salute ha informato la Commissione europea e notificato il focolaio entro le 24 ore previste per i focolai primari.
L'allevamento si trova già in Zona di Restrizione II per accertata circolazione virale nel selvatico e dispone delle misure di biosicurezza rafforzata previste dal Regolamento Ue 2023/594. La realtà zootecnica della zona è caratterizzata da allevamenti di piccole dimensioni, che presentano un maggior rischio per la diffusione dell’infezione. Tutte le misure adottate sono commisurate al rischio nel rispetto del principio di massima precauzione.
TAG: ALLEVAMENTO, CEREP, COMANO, IZS DEL LAZIO E DELLA TOSCANA, LUNIGIANA, PESTE SUINA AFRICANA, PSA, SUINI, TOSCANASe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito veterinario, iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
07/08/2026
Dalla distinzione tra emergenza e urgenza all’ordine corretto dei test diagnostici, i principi per una visita oftalmologica efficace senza compromettere la valutazione del paziente
07/08/2026
Carlo Gazza è stato eletto Presidente di AISA-Federchimica durante l’Assemblea del 29 luglio, che ha rinnovato il Consiglio di Presidenza fino alla conclusione del mandato nel 2027. Andrea...
A cura di Redazione Vet33
07/08/2026
In occasione dell’eclissi parziale di sole del 12 agosto, un’occasione per ripassare le basi della fisiologia visiva di cane e gatto. Dalla visione dicromatica al ruolo del tapetum lucidum, fino...
A cura di Redazione Vet33
07/08/2026
La fluoxetina, SSRI impiegato in veterinaria per il trattamento dei disturbi comportamentali, può essere allestita in formulazione transdermica, una pratica alternativa alla via orale...
A cura di Redazione Vet33

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)
Registrazione Tribunale di Milano n° 5578/2022 del 5/05/2022