Bovini
03 Settembre 2026I focolai di Escalaplano e Samugheo mantengono le limitazioni alla movimentazione e alla vendita dei bovini. Atteso il pronunciamento del Tar sul ricorso contro il depopolamento

Restano attive in alcune aree della Sardegna le restrizioni alla movimentazione e alla vendita dei bovini legate ai focolai di dermatite nodulare contagiosa, mentre Confagricoltura Sardegna chiede tempi certi sul ricorso presentato contro il depopolamento di una mandria a Escalaplano. Lo riporta Sardinia Post, secondo cui la campagna di vaccinazione sta procedendo con buoni risultati in gran parte dell'Isola.
I focolai indicati dalla testata sono due. Quello di Escalaplano risulta ancora classificato come attivo, mentre quello di Samugheo è chiuso ma resta sottoposto alle misure di biosicurezza previste dall'Unione europea. A Samugheo i bovini della mandria interessata sono stati abbattuti. A Escalaplano, invece, l'allevatore ha presentato ricorso contro il depopolamento degli animali presenti nell'azienda. È atteso il pronunciamento del Tribunale amministrativo regionale.
Le limitazioni alla movimentazione continuano nel frattempo a interessare le aziende zootecniche delle aree coinvolte. Confagricoltura Sardegna richiama le conseguenze economiche del prolungamento delle restrizioni, che impediscono la vendita degli animali e aumentano i costi necessari per mantenerli negli allevamenti.
«I tempi di valutazione e di intervento del Tar sono compatibili con quelli dell'economia agricola di un pezzo importante del comparto zootecnico isolano?», chiede Stefano Taras, presidente di Confagricoltura Sardegna. L'organizzazione riferisce di aver raccolto le preoccupazioni degli allevatori interessati dalle restrizioni.
Secondo Taras, ai maggiori costi per carburanti, mangimi e prodotti per la gestione sanitaria si aggiunge il mancato reddito derivante dalla vendita dei vitelli, destinati soprattutto ai centri di ingrasso della penisola. La permanenza degli animali in azienda comporta inoltre maggiori spese per foraggi e mangimi e, secondo Confagricoltura, il rischio di una svalutazione dei capi una volta raggiunto un determinato peso.
Confagricoltura Sardegna chiede quindi risposte in tempi rapidi sul ricorso e sollecita un intervento della Regione a sostegno degli allevatori. L'organizzazione richiama anche la collaborazione delle aziende nelle attività di contrasto e contenimento della dermatite nodulare contagiosa.
TAG: CONFAGRICOLTURA, DERMATITE NODULARE BOVINA, SARDEGNASe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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