Cani
03 Settembre 2026I cani con cinque o più patologie croniche hanno una probabilità di morte più che doppia rispetto a quelli con una sola condizione diagnosticata, indipendentemente da età e taglia

Nei cani anziani la presenza contemporanea di più patologie croniche è associata a una riduzione significativa della sopravvivenza. È quanto emerge da uno studio del Dog Aging Project, condotto dalla Texas A&M University e pubblicato su GeroScience, che ha analizzato i dati sanitari di oltre 50.000 cani.
I ricercatori hanno osservato che i cani con cinque o più condizioni croniche avevano una probabilità di morte più che doppia rispetto agli animali con una sola patologia diagnosticata, indipendentemente dall’età e dalla taglia.
Lo studio si è concentrato sulla multimorbidità, cioè sulla presenza contemporanea di più malattie croniche. Secondo Kate Creevy, responsabile veterinaria del Dog Aging Project e docente al College of Veterinary Medicine and Biomedical Sciences della Texas A&M University, l’obiettivo era capire se, anche nei cani, la combinazione di più patologie avesse un impatto superiore alla semplice somma degli effetti delle singole condizioni.
L’analisi ha utilizzato le informazioni raccolte annualmente dai proprietari dei cani iscritti al Dog Aging Project. I ricercatori hanno confrontato le storie cliniche degli animali deceduti con quelle dei cani ancora in vita, tenendo conto dell’età al momento dell’arruolamento e della durata della partecipazione allo studio.
I risultati mostrano che con l’avanzare dell’età aumenta il numero delle condizioni croniche e che alcune patologie tendono a interagire tra loro. Tra le associazioni più frequentemente collegate a una riduzione della sopravvivenza figurano neoplasie e osteoartrosi. Anche la malattia dentale significativa e la perdita dell’udito sono risultate frequenti nei cani con più condizioni croniche.
Un ruolo rilevante è emerso anche per l’eccesso di peso, che può contribuire allo sviluppo di alcune patologie ma può anche essere una conseguenza della riduzione dell’attività fisica legata ad altre condizioni. L’osteoartrosi, per esempio, può limitare il movimento e favorire l’aumento di peso, mentre il sovrappeso può a sua volta aumentare il rischio di osteoartrosi.
Secondo i ricercatori, comprendere quali patologie incidano maggiormente sulla salute a lungo termine potrebbe aiutare i veterinari a definire le priorità assistenziali nei cani anziani con multimorbidità. Creevy sottolinea che l’obiettivo è arrivare a identificare le condizioni che hanno il maggiore impatto e che possono contribuire allo sviluppo di altri problemi, così da orientare meglio le scelte terapeutiche e l’impiego delle risorse da parte dei proprietari.
Lo studio richiama infine il ruolo di misure già consolidate nella gestione dell’invecchiamento del cane, come il mantenimento di un peso adeguato, l’attività fisica regolare e la cura della salute dentale.
Fonte: Texas A&M University, Dog Aging Project; studio pubblicato su GeroScience, DOI 10.1007/s11357-026-02342-4.
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