Gatti
28 Maggio 2026Il Consiglio regionale della Liguria ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che impegna la Giunta a valutare l’introduzione dell’obbligo di microchippatura e iscrizione all’Anagrafe regionale per tutti i gatti nati o acquisiti in Liguria

Il Consiglio regionale della Liguria ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno n. 322, presentato dalla consigliera Veronica Russo e sottoscritto da maggioranza e opposizione, che impegna la Giunta a valutare l’introduzione dell’obbligo di microchippatura e iscrizione all’Anagrafe regionale degli animali d’affezione per tutti i gatti nati o acquisiti in Liguria. In Italia non esiste ancora un obbligo nazionale di microchip per i gatti nonostante l’Anagrafe Nazionale Felina sia attiva dal 2011; la Lombardia ha introdotto l’obbligo nel 2020.
L’odg impegna la Giunta regionale a valutare la possibilità di promuovere l’introduzione dell’obbligo di microchippatura e di iscrizione all’Anagrafe regionale per tutti i gatti nati o acquisiti in Liguria, prevedere campagne informative rivolte a cittadini e proprietari, e attivare forme di collaborazione con i servizi veterinari, le associazioni animaliste e i Comuni per favorire l’attuazione della misura e la tutela della popolazione felina. L’assessore alla sanità Massimo Nicolò ha annunciato il voto positivo della Giunta.
Nonostante l’Anagrafe Nazionale Felina sia operativa dal 2011, l’Italia non ha ancora introdotto un obbligo nazionale di microchip per i gatti. La Lombardia è stata la prima regione ad adottarlo, nel 2020. L’iniziativa ligure si inserisce in un percorso già avviato in altre realtà regionali e che i sostenitori dell’odg indicano come misura concreta per la tutela della popolazione felina, la riduzione del randagismo e il contrasto all’abbandono.
L’eventuale introduzione dell’obbligo in Liguria comporterebbe un ampliamento delle attività dei servizi veterinari regionali e delle strutture private, chiamate a gestire l’aumento delle microchippature e delle registrazioni in anagrafe. L’odg prevede esplicitamente forme di collaborazione con i servizi veterinari come attori chiave nell’attuazione della misura.
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