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31 Marzo 2026

Accordo pandemico. Who: nodo sulla condivisione dei patogeni, rinviati negoziati a maggio

Gli Stati membri dell’Organizzazione Mondiale della Sanità hanno rinviato la definizione del meccanismo PABS all’Assemblea mondiale della sanità di maggio 2025. Al centro del negoziato, accesso equo ai patogeni con potenziale pandemico, distribuzione dei benefici e governance globale

di Redazione Vet33


Accordo pandemico. Who: nodo sulla condivisione dei patogeni, rinviati negoziati a maggio

L’Accordo pandemico globale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Who) ha un cuore ancora irrisolto. Gli Stati membri hanno deciso di rinviare la definizione dell’allegato sul Pathogen Access and Benefit Sharing (PABS), il meccanismo che dovrà regolare chi può accedere ai patogeni con potenziale pandemico, a quali condizioni e come distribuire i benefici che ne derivano, dai vaccini ai diagnostici. I negoziati riprenderanno dal 27 aprile al 1° maggio, per poi approdare all’esame formale della World Health Assembly di maggio. 

“Il sistema PABS è al centro dell’Accordo pandemico”, ha dichiarato il Direttore Generale Tedros Adhanom Ghebreyesus, definendolo “un banco di prova per la fiducia tra i Paesi”. 

Cos’è il sistema PABS

L’Accordo pandemico globale, adottato dalla Who lo scorso anno per colmare le lacune emerse durante la pandemia di COVID-19, punta a rafforzare la cooperazione internazionale su prevenzione, preparazione e risposta alle emergenze sanitarie. Il suo allegato più controverso è il PABS, il meccanismo per l’accesso ai patogeni e la condivisione dei benefici derivanti dal loro utilizzo.

In termini operativi, il PABS deve rispondere a domande concrete: chi ha diritto di accedere a un agente patogeno con potenziale pandemico? A quali condizioni? Come si distribuiscono equamente i benefici (vaccini, diagnostici, terapie) che derivano dalla sua analisi? E chi governa l’intero processo, garantendo trasparenza e rispetto degli accordi?

Sono domande che toccano temi sensibili come la proprietà dei dati biologici, l’accesso alle risorse da parte dei Paesi a reddito basso e medio, e i modelli di governance multilaterale. Non a caso, il DG Tedros Adhanom Ghebreyesus lo ha descritto come “un banco di prova per la fiducia tra i Paesi, nelle istituzioni e nella capacità di superare le differenze in nome dell’interesse pubblico, della solidarietà e dell’equità”.

Lo stato del negoziato

Nell’ultima sessione dell’Intergovernmental Working Group (IGWG), i negoziatori hanno affrontato i nodi ancora irrisolti: la definizione concreta dei benefici derivanti dalla condivisione dei patogeni, i meccanismi di distribuzione, gli aspetti contrattuali e i modelli di governance necessari per rendere il sistema efficace e verificabile.

I co-presidenti del Bureau dell’IGWG hanno sottolineato l’intensità del lavoro in corso e la volontà di arrivare a un testo ambizioso entro maggio. Gli Stati membri, tuttavia, hanno riconosciuto la necessità di più tempo per colmare le divergenze ancora esistenti. I negoziati riprenderanno dal 27 aprile al 1° maggio, in vista dell’esame formale durante la prossima World Health Assembly.

Perché il PABS riguarda anche la medicina veterinaria

La maggior parte dei patogeni con potenziale pandemico ha origine animale: influenza aviaria, coronavirus zoonotici, henipavirus e febbre di Nipah sono tutti agenti che transitano dall’interfaccia animale-uomo prima di acquisire capacità di trasmissione interumana. La sorveglianza precoce di questi patogeni e la condivisione tempestiva dei campioni biologici tra laboratori internazionali è una funzione che ricade direttamente sulla medicina veterinaria e sugli istituti zooprofilattici.

Le regole che il PABS stabilirà per l’accesso e la condivisione dei patogeni definiranno anche i margini operativi di questa sorveglianza: chi può ricevere campioni, con quali vincoli legali e contrattuali, e come verranno distribuiti i benefici tra i Paesi che per primi identificano e segnalano un agente emergente.

In un sistema in cui la tempestività della segnalazione è determinante per contenere un’emergenza, le condizioni negoziali del PABS sono la struttura entro cui opererà la sorveglianza zoonotica globale nei prossimi decenni.

CITATI: TEDROS ADHANOM GHEBREYESUS
TAG: ACCORDO PANDEMICO MONDIALE, PABS, VACCINI, WHO, ZOONOSI

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