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26 Febbraio 2026

Agenda di semplificazione Ue. I rischi per ambiente, sicurezza alimentare e democrazia

Sotto la bandiera della competitività, i pacchetti legislativi Omnibus accorpano decine di direttive e regolamenti limitando il dibattito parlamentare e le valutazioni d’impatto. Medici veterinari e sanità pubblica chiedono trasparenza, rigore scientifico e tutela dell’approccio One Health

di Redazione Vet33


Agenda di semplificazione Ue. I rischi per ambiente, sicurezza alimentare e democrazia

Con l’Agenda di Semplificazione e i pacchetti legislativi “Omnibus 2025”, la Commissione europea sta introducendo modifiche trasversali a numerosi atti normativi in un unico testo, riducendo la possibilità di emendare singole misure e comprimendo consultazioni pubbliche e valutazioni d’impatto. Secondo SIVeMP (Sindacato Italiano Veterinari Medicina Pubblica) e SIMeVeP (Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva), il rischio è che la semplificazione procedurale si traduca in un indebolimento degli standard scientifici e di tutela in ambiti cruciali come ambiente e sostenibilità, chimica, diritti digitali, agricoltura e sicurezza alimentare.

Cosa sono i pacchetti Omnibus 2025

A febbraio 2025 la Commissione Ue ha presentato dieci pacchetti legislativi denominati “Omnibus”, ciascuno dei quali accorpa modifiche a numerose direttive e regolamenti precedentemente distinti.
La natura multi-settoriale di questi testi comporta che il Parlamento europeo sia chiamato a esprimersi sull’intero pacchetto, con margini limitati di intervento sulle singole disposizioni. Questo meccanismo, pensato per accelerare l’iter normativo, riduce però la possibilità di esaminare puntualmente e con un confronto dettagliato singole misure che incidono su diritti, salute pubblica e tutela ambientale.

Il nodo democratico

L’approccio emergenziale, nato negli anni della pandemia e della crisi geopolitica legata alla guerra in Ucraina, tende ora a consolidarsi come una prassi ordinaria.
Secondo le organizzazioni sindacali veterinarie, l’urgenza politica non può giustificare la compressione di passaggi fondamentali quali consultazioni pubbliche, valutazioni d’impatto preventive e trasparenza decisionale. La sostituzione di processi aperti con interlocuzioni ristrette tra istituzioni e stakeholder selezionati rischia di alterare l’equilibrio tra competitività economica e tutela dell’interesse generale.

Ambiente, Green Deal e regolamento REACH

Il pacchetto Omnibus dedicato ad ambiente e sostenibilità punta a ridurre gli obblighi di rendicontazione per le imprese. Tuttavia, una semplificazione non adeguatamente supportata da analisi scientifiche potrebbe tradursi in un abbassamento degli standard di tutela climatica e ambientale, incidendo anche sugli obiettivi del Green Deal europeo.

Particolare attenzione viene posta sull’Omnibus VI, che potrebbe indebolire i protocolli di autorizzazione delle sostanze chimiche, con possibili ripercussioni sul regolamento REACH, considerato uno dei pilastri europei per la sicurezza delle sostanze chimiche. Un eventuale indebolimento delle garanzie scientifiche comporterebbe rischi per la salute umana, animale e per gli ecosistemi, a favore di una competitività industriale di breve termine.

E la sicurezza alimentare?

Il pacchetto Omnibus “Alimenti e Mangimi”, presentato a fine 2025 e con approvazione prevista entro metà 2026, introduce modifiche per ridurre gli oneri amministrativi e modernizzare le procedure, con il rischio di abbassare la qualità e gli standard di sicurezza alimentare e dei controlli di frontiera. 
In un contesto segnato dall’aumento degli scambi commerciali globali, dall’emergere di nuove zoonosi, dai cambiamenti climatici e da tensioni geopolitiche, un potenziale allentamento dei controlli potrebbe incidere sulla sicurezza alimentare dei prodotti immessi nel mercato europeo.
Poiché l’applicazione delle norme rimane in larga parte di competenza nazionale, si profila inoltre il rischio di una frammentazione regolatoria tra i 27 Stati membri, con standard disomogenei e incertezza giuridica per operatori e autorità di controllo.

Il ruolo della professione veterinaria

I pacchetti Omnibus incidono direttamente su settori nei quali il contributo scientifico veterinario è centrale: sicurezza alimentare, controllo delle zoonosi, gestione delle sostanze chimiche, tutela ambientale.

In una prospettiva One Health, l’integrazione tra salute umana, animale e ambientale richiede norme solide, fondate su evidenze scientifiche e su valutazioni d’impatto trasparenti. Una semplificazione che riduca tali garanzie rischia di compromettere la qualità dei controlli ufficiali e la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.

SIVeMP e SIMeVeP indicano alcune linee operative concrete: definire criteri vincolanti per l’attivazione di procedure accelerate; rendere pubbliche le valutazioni d’impatto prima delle decisioni politiche; disaggregare i pacchetti Omnibus quando incidono su diritti fondamentali come salute, ambiente e protezione dei dati, assicurando un dibattito parlamentare puntuale.

La semplificazione amministrativa può rappresentare un obiettivo legittimo. Tuttavia, la qualità normativa non si misura sulla velocità di approvazione, ma sulla capacità di coniugare competitività, tutela della salute e rispetto dei principi democratici. Per la sanità pubblica veterinaria, seguire l’evoluzione di questi dossier significa difendere il primato dell’evidenza scientifica e la funzione sociale della professione.

TAG: AGENDA DI SEMPLIFICAZIONE UE, AMBIENTE, PACCHETTI OMNIBUS, SICUREZZA ALIMENTARE, SIMEVEP, SIVEMP

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