Gatti
27 Novembre 2025Dopo due casi rilevati nel bolognese, Fnovi invita alla calma: nessuna evidenza di trasmissione gatto-gatto o gatto-uomo e rischio per la salute pubblica considerato molto basso

Due casi di influenza aviaria H5N1 sono stati rilevati in gatti nel territorio bolognese, uno dei quali deceduto e uno guarito. Gli episodi, ora oggetto di approfondimento da parte dell’Università di Bologna nell’ambito del progetto di monitoraggio Influcat-Inbo, hanno generato ampia attenzione mediatica. La Federazione Nazionale degli Ordini Veterinari Italiani (Fnovi) interviene per riportare il fenomeno all’interno del suo reale quadro epidemiologico: si tratta di casi rarissimi; non c’è alcuna evidenza di trasmissione tra felini o verso l’uomo e il rischio attuale è considerato minimo.
I due casi registrati nel bolognese sono ora oggetto di studio da parte del Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie dell’Università di Bologna. Grazie al supporto della Fondazione Carisbo, è stato avviato il progetto Influcat-Inbo, finalizzato al monitoraggio della circolazione virale nei felini attraverso autopsie su gatti deceduti, indipendentemente dalla causa di morte.
Fnovi, alla luce delle attuali conoscenze scientifiche, sottolinea che la recettività dei gatti al virus H5N1 è possibile ma i casi confermati a livello mondiale restano eccezionalmente rari.
La Federazione chiarisce che, al momento, non esistono prove di trasmissione da gatto a gatto né da gatto a uomo. I casi osservati non configurano un rischio per la salute pubblica e non vi sono indicazioni che il virus stia circolando tra gli animali da compagnia in Italia. Fnovi invita a evitare allarmismi, segnalando come alcuni titoli sensazionalistici possano generare paure immotivate tra cittadini e proprietari di animali.
La Federazione ricorda alcune semplici precauzioni, valide non solo per l’influenza aviaria ma per la tutela generale della salute animale:
● evitare la somministrazione di carne cruda o latte non pastorizzato ai gatti;
● impedire il contatto diretto con volatili selvatici o animali da cortile;
● consultare il medico veterinario di fiducia in caso di dubbi o sintomi sospetti.
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