Professione
07 Agosto 2025Parte all’Università di Palermo il nuovo Corso di Laurea in Medicina Veterinaria. Grande interesse già al semestre filtro: 176 studenti per 50 posti disponibili. L’Ordine dei Medici Veterinari di Palermo: Percorso atteso da anni, fondamentale per il paradigma One Health

All’Università di Palermo prende il via il nuovo Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Medicina Veterinaria (LM-42), con un semestre filtro che ha già registrato 176 iscrizioni a fronte dei 50 posti previsti dal secondo semestre. Per il presidente dell’Ordine dei Medici Veterinari della provincia, Luigi Emiliano Maria Zumbo, si tratta di una scelta strategica che rafforza l’identità scientifica della Sicilia e risponde a un’esigenza formativa cruciale per salute pubblica, benessere animale e sicurezza alimentare, con una forte attenzione al paradigma One Health.
L’attivazione del semestre filtro per Medicina Veterinaria a Palermo ha riscosso un interesse superiore alle attese: 176 iscrizioni, più di tre volte i posti che saranno effettivamente disponibili dal secondo semestre (50). Un dato significativo, che conferma il crescente interesse verso un percorso formativo strategico non solo per la Sicilia, ma anche per l’intero bacino del Mediterraneo.
CITATI: LUIGI ZUMBO“Questo corso di laurea rappresenta il coronamento di un percorso atteso da anni, che oggi diventa finalmente realtà” commenta il presidente dell’Ordine dei Medici Veterinari della provincia di Palermo, Luigi Zumbo. “È una scelta strategica che rafforza l’identità scientifica e culturale del nostro territorio, rispondendo a una domanda crescente di formazione veterinaria in un settore cruciale per la salute pubblica, il benessere animale e la sicurezza alimentare”.
“Il numero elevato di iscritti dimostra quanto i giovani credano in questa professione, che oggi più che mai richiede competenze solide, visione internazionale e una preparazione interdisciplinare” prosegue Zumbo. “Il paradigma One Health, su cui si fonda il percorso formativo, è ormai imprescindibile per affrontare le sfide globali: dalle zoonosi emergenti alla sostenibilità delle filiere agroalimentari”.
“Come Ordine abbiamo sostenuto questo progetto in ogni sua fase, collaborando con l’Ateneo, le istituzioni e il mondo della ricerca per offrire ai futuri colleghi un contesto formativo e professionale all’altezza delle sfide presenti e future” conclude.
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