Alimentazione
14 Maggio 2025La Federazione Nazionale degli Ordini Veterinari Italiani ribadisce l’importanza di un approccio basato sulla scienza, che eviti allarmismi di ogni sorta, salvaguardando le corrette pratiche produttive e di consumo

“Evitare generalizzazioni e allarmismi”, così interviene nel dibattito sul latte crudo la Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani (Fnovi), dopo le recenti dichiarazioni di Roberto Burioni e Matteo Bassetti sui rischi legati al suo consumo, cercando di promuovere un approccio equilibrato. Per la Federazione è necessario non penalizzare un settore produttivo che è regolamentato e tutelato attraverso la normativa vigente, i controlli veterinari e le buone pratiche produttive, che servono a garantire la sicurezza degli alimenti.
“Pur comprendendo la preoccupazione espressa riguardo alla sicurezza alimentare e alla tutela della salute pubblica, con particolare attenzione alle categorie vulnerabili quali donne in gravidanza, anziani e bambini, riteniamo necessario evitare generalizzazioni e allarmismi che potrebbero indebitamente penalizzare un intero settore e generare confusione nei consumatori” così inizia la nota di Fnovi, che fa seguito alle dichiarazioni pubbliche dei professori Burioni e Bassetti.
Per la Federazione serve distinguere tra i rischi potenziali, intrinseci a specifiche tipologie di alimenti come il latte crudo, e l’efficacia dei sistemi di controllo e delle corrette pratiche di produzione e consumo messe in atto.
Fnovi riconosce che il latte crudo può presentare rischi microbiologici se non è gestito e consumato in maniera appropriata e, proprio per questi motivi, sottolinea che “la normativa vigente stabilisce controlli veterinari rigorosi e precise indicazioni per la produzione, la vendita diretta e il consumo di latte crudo, con l’obiettivo primario di minimizzare tali rischi”.
Ogni giorno, medici veterinari ufficiali e liberi professionisti operano nelle aziende zootecniche per garantire la salute degli animali, verificando le condizioni igieniche degli allevamenti e monitorando attivamente la diffusione di malattie trasmissibili.
Fnovi è impegnata a fornire informazioni chiare, trasparenti e basate su evidenze scientifiche riguardo ai potenziali rischi connessi al consumo di latte crudo e alle corrette modalità per un suo consumo sicuro, ricordando anche che, a tale scopo, presso il Ministero della Salute, è stato istituito un tavolo tecnico con il compito di valutare alcune problematiche derivanti dal consumo di prodotti lattiero caseari ottenuti con latte crudo.
CITATI: MATTEO BASSETTI, ROBERTO BURIONISe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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