Farmaci
16 Aprile 2025L’assenza di medicinali essenziali come Tanax e di antibiotici fondamentali mette a rischio la salute degli animali e l’esercizio della professione veterinaria. Anmvi sollecita il Ministero della Salute a un’azione immediata

La carenza di farmaci veterinari in Italia è un problema ricorrente, che crea un disagio crescente per i medici veterinari e rischia di compromettere la salute degli animali. Da ultimo, dopo gli antibiotici di uso comune, è stata segnalata la mancanza dell’eutanasico Tanax. L’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani chiede al Ministero della Salute una consultazione urgente per affrontare il problema e garantire trasparenza sulle disponibilità.
La carenza di farmaci veterinari sta diventando una questione critica in Italia. Tra i medicinali mancanti figurano prodotti essenziali per il trattamento e il benessere degli animali, come l’eutanasico Tanax e antibiotici come amoxicillina e acido clavulanico. Il problema, già noto per altre categorie di farmaci, si aggrava per la totale assenza di alternative disponibili e per la mancanza di informazioni chiare sui tempi di ripristino.
Il Presidente dell’Anmvi, Marco Melosi, ha indirizzato una lettera al Ministero della Salute, sottolineando l’urgenza di un intervento immediato. Tra le richieste principali, l’attivazione di una consultazione con l’industria farmaceutica e le rappresentanze veterinarie per analizzare il problema e trovare soluzioni condivise. In copia al documento anche AISA-Federchimica e la Federazione Nazionale degli Ordini Veterinari Italiani (Fnovi).
“Una consultazione urgente al Ministero della Salute e all’Industria sul perdurante problema delle carenze, parziali o totali, di medicinali nel settore veterinario”. È la richiesta del Presidente Anmvi Marco Melosi al Sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, al Capo Dipartimento One Health Giovanni Leonardi e al Direttore Generale della Sanità Animale Giovanni Filippini.
Da tempo ormai, i medici veterinari si devono confrontare con l’assenza di prodotti autorizzati, con l’interruzione della commercializzazione di medicinali autorizzati oppure con un’insufficiente disponibilità con rapido esaurimento di stock.
“Si tratta di carenze che interessano prodotti di fondamentale importanza per il regolare esercizio professionale” continua il Presidente Melosi. I medici veterinari si trovano davanti a un “forte disagio professionale ed etico, in circostanze inspiegabili agli stessi proprietari-clienti, tanto più nella totale assenza di informazioni circa la carenza di mercato, le alternative percorribili in assenza di sanzioni, e i tempi di ripristino commerciale dei prodotti”.
Tra gli esempi riportati dal Presidente di Anmvi, vi sono:
● la mancata autorizzazione all’uso veterinario della molecola GS-441524/Remdesivir necessaria per salvare i gatti affetti da FIP, e per la quale sono in corso iniziative parlamentari;
● l’improvvisa e totale mancanza dell’unico eutanasico autorizzato, Tanax, con grave compromissione delle garanzie dovute ad animali inguaribili e sofferenti forme estreme di dolore a fine vita;
● l’assenza di amoxicillina e acido clavulanico per tutto l’anno, nella difficoltà oggettiva di ricorrere ad alternative;
● le costanti difficoltà di approvvigionamento e disponibilità per specie MUMS (Minor Uses Minor Species).
Anmvi chiede quindi “l’attivazione di una consultazione urgente, promossa dal Ministero della Salute con l’Industria e con le rappresentanze veterinarie, per delineare e condividere un chiaro scenario dei problemi e delle soluzioni” e l’adozione di una “lista di trasparenza” dei medicinali carenti, secondo quanto annunciato in più occasioni dall’ex Direzione Generale della Sanità Animale e dei Farmaci Veterinari, sulla scia di alcuni Paesi europei. La pubblicazione delle interruzioni di fornitura temporanea concorrerebbe anche ad arginare il rischio di approvvigionamento illecito.
CITATI: GIOVANNI FILIPPINI, GIOVANNI LEONARDI, MARCELLO GEMMATO, MARCO MELOSISe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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