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02 Ottobre 2025Un nuovo ventilatore sviluppato in Australia, capace di replicare il respiro dei mammiferi marini, ha permesso il successo di due interventi di chirurgia oftalmica su leoni marini australiani

Un dispositivo portatile di nuova generazione ha reso possibile un traguardo senza precedenti nella medicina veterinaria dei mammiferi marini. Due leoni marini australiani ospitati al Coffs Coast Wildlife Sanctuary (CCWS) sono stati sottoposti con successo a un intervento di cataratta grazie a un innovativo ventilatore Darvall, progettato per replicare i cicli respiratori dei mammiferi subacquei e ridurre fino a cinque volte l’uso di anestetici inalatori.
L’azienda australiana Darvall, con sede a Sydney, ha sviluppato un nuovo ventilatore – il primo al mondo pensato per l’anestesia dei mammiferi marini – che ha permesso il successo di un intervento di cataratta su due leoni marini australiani ospitati al CCWS, nel Nuovo Galles del Sud.
Il dispositivo, compatto e portatile (ha la dimensione di uno zaino), è stato progettato per replicare il particolare schema respiratorio dei mammiferi subacquei, garantendo un’anestesia stabile e sicura durante procedure complesse. Diversamente dai sistemi tradizionali, che si basano su apparecchiature ingombranti e grandi volumi di gas compresso, il ventilatore Darvall riduce l’uso di anestetico inalatorio fino a cinque volte, abbattendo sia l’impatto ambientale che i costi operativi.
“Disporre di un sistema in grado di mimare il ciclo respiratorio naturale dei mammiferi marini e funzionare in autonomia con gas in bombola rappresenta un cambiamento radicale” ha dichiarato il dottor Colin Dunlop, Ceo e fondatore di Darvall. “Il nuovo ventilatore rende queste procedure ad alto rischio più sicure, sostenibili e molto più accessibili”.
Le cataratte rappresentano una sfida per i leoni marini, una specie minacciata di estinzione, perché vivono più a lungo in strutture di cura e sviluppano con maggiore frequenza patologie oculari legate all’età. Senza trattamenti, la cecità porta rapidamente a morte per inedia, a causa dell’impossibilità di cacciare.
Gli interventi chirurgici, eseguiti su una femmina di 60 kg, Miri, su un maschio di 200 kg, Ozziem sono stati condotti da un gruppo internazionale di esperti in oftalmologia e anestesia dei mammiferi marini, in collaborazione con lo staff del CCWS e con specialisti tecnici di SeaWorld. Entrambi gli animali hanno recuperato con successo, riacquistando vista e qualità di vita.
“È stato un privilegio partecipare a un primato mondiale” ha commentato Tiga Cross, Direttore del CCWS. “La chirurgia della cataratta nei leoni marini è un rischio enorme, ma il ventilatore Darvall si è dimostrato più sicuro, semplice, silenzioso e portatile rispetto a qualsiasi strumento che avessimo mai usato. Questo dà ai nostri animali migliori possibilità, e ci entusiasma pensare che questa macchina possa aiutare altri mammiferi marini in tutto il mondo”.
L’uso positivo del ventilatore nei leoni marini segna una svolta per la medicina veterinaria e la conservazione. Con ulteriori sviluppi e validazioni, la tecnologia potrebbe rivoluzionare la gestione anestesiologica di delfini, foche e altri mammiferi subacquei a livello globale.
CITATI: COLIN DUNLOP, TIGA CROSSSe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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