Alert sanitari
12 Settembre 2024Il virus della lingua blu continua a diffondersi sull’isola. In una settimana i focolai nell’Oristanese sono aumentati del 40%, con oltre 2.700 animali contagiati. Il numero degli ovini morti è triplicato e gli allevatori sono in crisi

La Blue tongue continua a diffondersi in Sardegna, devastando gli allevamenti di ovini. In soli sette giorni, i decessi tra le greggi sono triplicati, mentre i focolai aumentano senza sosta (da 666 a 981), con oltre 2.700 animali infetti. L’epidemia, legata al sierotipo 3 (BTV3), ha già colpito 253 aziende, causando perdite significative per gli allevatori.
Il virus della lingua blu continua a diffondersi negli allevamenti dell’Oristanese, nel Sud dell’Isola, come conferma l’Asl di Oristano. Finora, infatti, gli ovini di ben 253 aziende sono stati colpiti dal sierotipo 3 (BTV3) della malattia, mentre il numero dei focolai è salito a 981.
“L’indice di mortalità è salito dallo 0,3% alle 0.5% e per fortuna rimane molto basso – ha sottolineato Enrico Vacca, Direttore del Servizio di Sanità Animale dell’Asl 5 – anche se questo dato è solo la punta dell'iceberg. Infatti, i capi contagiati hanno sviluppato una sintomatologia severa e si sono verificati anche molti aborti. Dunque, perdite importanti per gli allevatori”.
Negli ultimi sette giorni, gli allevamenti colpiti sono aumentati del 40%, passando da 180 a 253. Più 149% per il numero dei capi morti (da 215 a 536), un forte incremento anche per gli ovini contagiati, passati da 3.600 a 6.294 (+75%).
“Tutti casi riferiti al sierotipo 3 – ha aggiunto Vacca – ancora nessun contagio da sierotipo 8, contro il quale la nostra Asl ha attuato una vaccinazione a tappeto nelle greggi. Purtroppo, invece, il sierotipo 3 ha trovato un terreno vergine per la sua diffusione. Al momento esiste un vaccino per questo sierotipo, ma non ancora autorizzato dal Ministero della Salute”.
Il Servizio di Sanità Animale della Asl Oristanese ha dichiarato l’intero territorio provinciale zona di circolazione del virus BTV3.
“Da tutto l’oristanese le movimentazioni di animali della specie ovina, caprina e bovina, da vita, verso le zone non interessate dalla circolazione virale devono essere concordate con i servizi veterinari di partenza e destinazione con prenotifica o nulla osta di almeno 48 ore e le stesse movimentazioni sono subordinate al rispetto di alcune misure di riduzione del rischio, come il trattamento con insetto repellente e successivo test PCR” osserva l’esperto. “Le movimentazioni di animali delle stesse specie suddette solo da macello all’interno del territorio nazionale possono essere consentite senza restrizioni, a condizione che gli animali non presentino segni clinici il giorno del trasporto, siano macellati entro 24 ore dall’arrivo al macello di destinazione e che i mezzi di trasporto siano trattati con insetticida”.
CITATI: ENRICO VACCASe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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