Animali selvatici
19 Febbraio 2024 La Lombardia attiverà una task force per coordinare tutte le attività dedicate al controllo della fauna selvatica. Lo annuncia Alessandro Beduschi, Assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione

Nella giornata di venerdì 16 febbraio, Alessandro Beduschi, Assessore all’Agricoltura di Regione Lombardia, ha annunciato l’istituzione di una task force per fronteggiare l’emergenza di animali selvatici sul territorio locale.
L’obiettivo
“Con questa struttura vogliamo chiamare tutti alle loro responsabilità e soprattutto togliere alibi, rimpalli di competenze e impedimenti che spesso, a livello locale, impediscono la regolare attività per controllare il proliferare di nutrie, cervi e cinghiali” ha dichiarato l’assessore. “Questi animali causano sempre più spesso incidenti e danni al territorio, all’agricoltura e ai privati. Il loro controllo è complesso ma assolutamente necessario. Per questo serve l’impegno di tutti i soggetti coinvolti, dalle Polizie provinciali, gli Ambiti e i Comprensori alpini di caccia, oltre al mondo venatorio”.
“La nuova task force” ha precisato Beduschi “ha lo scopo di rendere puntuale e quotidiano l’efficientamento e l’attuazione delle normative, rimuovendo negligenze, ostacoli e personalismi che allontanano dalla risoluzione di un problema che potrebbe generare conseguenze gravissime. Con cadenza settimanale avremo a disposizione i dati per trovare soluzioni immediate. Lo faremo bypassando un sistema di segnalazioni che ora si disperdono in siti diversi o addirittura vengono effettuate a voce. Non permettendoci, quindi, una piena conoscenza delle situazioni che vogliamo risolvere. Ogni Provincia avrà la responsabilità di coordinare azioni e determinare numeri che saranno valutati settimanalmente”.
La situazione Peste Suina
Tra i motivi che hanno portato a questa decisione, vi è anche l’allargamento in Emilia-Romagna dell’emergenza legata alla diffusione della Peste Suina.
“Nel caso del controllo dei cinghiali l’emergenza Peste Suina è ancora altissima e il fronte esposto oggi è da sud, cioè dall’Emilia-Romagna” ha proseguito. “Tanto si è fatto, con 15.500 abbattimenti nel 2023 e, in tal senso, la provincia di Pavia ha lavorato in modo encomiabile. Ora, però, tutti sono chiamati a dare il massimo, e non solo in Lombardia. Per questo ho convocato nei giorni scorsi i presidenti delle province di Pavia, Lodi e Cremona, che rappresentano l’ultima linea di difesa dei nostri allevamenti nelle zone vocate di Brescia, Mantova e Cremona stessa”.
In conclusione, l’assessore ha ricordato che le disposizioni per il controllo della Psa sono regolate da un’ordinanza del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e che eventuali inadempienze possono avere conseguenze gravi. La segnalazione di eventuali inadempienze, infatti, è un obbligo.
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