Aziende
22 Ottobre 2025La responsabile di Zoetis Diagnostic Medical Affairs, Michelle Larsen, spiega come l’AI e le nuove piattaforme Vetscan OptiCell e Imagyst stiano trasformando la pratica clinica, migliorando l’efficienza e la qualità delle diagnosi

La digitalizzazione e l’intelligenza artificiale (AI) stanno aprendo una nuova era nella diagnostica veterinaria. Secondo Michelle Larsen, Head of Diagnostic Medical Platform, Education and Scientific Studies di Zoetis Diagnostic Medical Affairs, i bisogni più urgenti dei medici veterinari oggi riguardano la formazione del personale e la necessità di strumenti più rapidi, precisi e facili da usare. Intervistata da Vet33, Larsen racconta come le nuove tecnologie stanno già mostrando un impatto concreto nella pratica quotidiana, consentendo di ottenere risultati diagnostici più precisi in tempi ridotti e di coinvolgere maggiormente i proprietari degli animali grazie alla condivisione di immagini e dei dati.
Larsen sottolinea il ruolo rivoluzionario dell’intelligenza artificiale come supporto – e non sostituto – del medico veterinario.
“L’intelligenza artificiale è uno strumento straordinario e un vero punto di svolta. Non è qui per sostituire il veterinario, ma per migliorare il suo lavoro e aiutarlo a svolgerlo in modo più efficiente e in meno tempo.”
L’AI permette di analizzare immagini e dati con velocità e precisione, accelerando il processo diagnostico e lasciando ai professionisti più tempo per la cura del paziente. Con strumenti come Vetscan OptiCell, ora disponibile anche in Europa, Zoetis punta a rendere più agevole la gestione dei casi complessi di ematologia e, al tempo stesso, a garantire ai veterinari l’accesso immediato a specialisti per una seconda opinione, integrando tecnologia e competenza umana in un’unica esperienza diagnostica.
Infine, Larsen cita anche il Veterinary Diagnostics Innovation Council, un organismo fondamentale nelle decisioni di Zoetis riguardo allo sviluppo dei test diagnostici di nuova generazione. L’obiettivo, sottolinea, è coinvolgere direttamente i clienti nel processo decisionale, collaborando per orientare l’innovazione e garantire che le soluzioni future rispondano davvero alle esigenze della pratica veterinaria.
CITATI: MICHELLE LARSENSe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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