Cani
27 Maggio 2026L’Ospedale Didattico Veterinario Mario Modenato dell’Università di Pisa ha impiantato per la prima volta un pacemaker su un cane di piccola taglia: Buddy, barboncino di 5 anni e mezzo e 4 chili, soffriva di frequenti svenimenti. Dimesso dopo un giorno, ora sta bene

All’Ospedale Didattico Veterinario Mario Modenato dell’Università di Pisa, Buddy, un barboncino di cinque anni e mezzo con frequenti episodi di svenimento, proveniente dalla provincia di Grosseto, è stato sottoposto al primo impianto di pacemaker su un cane di piccola taglia eseguito dall’ateneo. Dimesso dopo un giorno di ricovero, ora sta bene. Si tratta di una prima volta per la cardiologia interventistica veterinaria in Toscana.
L’intervento, eseguito in urgenza, ha previsto il posizionamento del catetere dell’elettrodo del pacemaker all’interno del cuore destro, con la batteria collocata in una tasca sottocutanea nel collo dell’animale. A guidare l’operazione i cardiologi dottori Tommaso Vezzosi e Giovanni Grosso, con l’assistenza della dottoressa Lisa Alibrandi. L’équipe chirurgica era composta dal professor Iacopo Vannozzi e dalla dottoressa Irene Nocera; l’anestesia è stata condotta dalla professoressa Angela Briganti e dalla dottoressa Chiara Di Franco.
“Si è trattato di un intervento particolarmente complesso sia per le condizioni cliniche del paziente sia per la sua piccolissima taglia”, ha spiegato Tommaso Vezzosi, direttore dell’Ospedale Didattico Veterinario. “Per dimensioni e caratteristiche tecniche, questa procedura si avvicina molto alla cardiologia pediatrica. A differenza di quanto avviene talvolta nell’uomo, nel cane è inoltre necessario operare sempre in anestesia generale”.
L’impianto di pacemaker in cani di piccola taglia rappresenta una delle procedure più complesse della cardiologia interventistica veterinaria. A livello nazionale esistono pochi centri universitari in grado di eseguirla; in Toscana, l’Università di Pisa è l’unico centro universitario a praticare questo tipo di procedura. L’intervento su Buddy consolida il programma di cardiologia interventistica avviato dall’ateneo e conferma la traiettoria di sviluppo delle specializzazioni cliniche dell’Ospedale Didattico Veterinario.
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