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09 Gennaio 2024Un’acquacoltura sostenibile per il pianeta e di qualità per l’alimentazione umana passa per il benessere dei pesci. Per questo motivo l’IzsVe è al centro del progetto di cooperazione internazionale “Aquae Strength”

Rafforzare la sorveglianza epidemiologica degli animali acquatici e sviluppare un’acquacoltura sostenibile è la finalità di AQUAE STRENGTH, un progetto triennale di cooperazione internazionale finanziato dal Ministero della Salute Italiano, supportato dall’Organizzazione mondiale della sanità animale (Woah) e coordinato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IzsVe).
Si chiama Aquae Strenght (Strengthening Capacity on Aquatic Animal Health and Epidemiological Surveillance) il progetto di cooperazione internazionale finanziato dal Ministero della Salute con il supporto dell’Organizzazione mondiale della sanità animale. Capeggiato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, il consorzio vede la partecipazione di altri sei Istituti Zooprofilattici italiani (Abruzzo e Molise, Lazio e Toscana, Mezzogiorno, Piemonte Liguria e Valle D’Aosta, Sardegna, Umbria e Marche). Gli Enti beneficiari fanno capo a quattro diversi Paesi del mondo – Cambogia, Israele, Marocco e Tunisia – e il progetto prevede tre advisor esterni, ossia il Norwegian Veterinary Institute, la Technical University Of Denmark e il Centre For Environment, Fisheries And Aquaculture Science del Regno Unito.
L’acquacoltura è un settore in espansione in tutto il mondo e contribuisce in modo significativo al miglioramento della nutrizione umana, alla riduzione della povertà e allo sviluppo sostenibile delle risorse ittiche. Per questo motivo è necessario ampliare la rete di collaborazione fra enti e centri di ricerca internazionali, in modo da adottare un approccio condiviso alla gestione delle malattie dei pesci a beneficio di un’acquacoltura sostenibile.
Gli obiettivi generali del progetto sono:
Lo scorso novembre sono iniziati i training con i primi ricercatori da Tunisia e Cambogia in visita presso l’IzsVe. Gli ospiti hanno svolto attività di formazione specifica su aspetti cruciali per la salute e il benessere di specie ittiche, di rilievo per l’acquacoltura. Il programma di training ha impegnato per due settimane il personale dei laboratori del Centro specialistico ittico, sia in attività di laboratorio sia in allevamento. Thearith Em e Thay Channarith della Fisheries Administration – Department of Aquaculture Development della Cambogia hanno seguito anche un training presso l’Izs dell’Abruzzo e del Molise (Izsam) dedicato allo sviluppo di capacity building in Sistemi Informativi Geografici (GIS) per la salute degli animali acquatici e sorveglianza epidemiologica, un passo fondamentale per implementare strategie di monitoraggio basate sulla tecnologia per garantire una gestione efficace delle risorse acquatiche.
Il corso “GIS in Acquacoltura” si è tenuto presso il Centro Internazionale per la Formazione e l’Informazione Veterinaria (Cifiv) “F. Gramenzi”, dell’Izs di Teramo, e verrà replicato anche in lingua francese nel corso del 2024, nonché adattato in modalità e-learning per una sua distribuzione mediante i canali dell’Organizzazione mondiale della sanità animale.
Guardando al futuro, il progetto prevede attività di formazione simili per il 2024 con il coinvolgimento di ospiti anche dal Marocco e da Israele, presso gli altri Istituti Zooprofilattici che compongono il consorzio.
CITATI: THAY CHANNARITH, THEARITH EMSe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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