Gatti
13 Luglio 2023 Zoonosi tra le più diffuse, la leptospirosi può infettare l’uomo e altre specie animai. Ma se per quanto concerne il cane il quadro è abbastanza chiaro, poco si sa ancora sul gatto come serbatoio di Leptospira. Il nuovo studio dei ricercatori dell’IZSVe sulla comorbidità.

E’ il primo caso di infezione da Leptospira interrogans, sierogruppo Australis ST24, in un giovane gatto a vita libera, in cui è stata dimostrata una comorbidità da panleucopenia felina (FPV).
Lo hanno documentato i ricercatori dell’IZSVe, in uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Tropical Medicine and Infectious Disease.
Nel gatto la leptospirosi riserva ancora molti punti oscuri. Un aspetto ancora non chiaro, per esempio, è come - nonostante la vita randagia di molti esemplari (quindi facilmente in contatto con l’infezione) - tra i gatti la percentuale sia comunque molto più contenuta che in altre specie. Il tema, indubbiamente, va approfondito.
Va dunque in questa direzione l’impegno dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie. Tramite questo studio, infatti, i ricercatori si sono proposti di descrivere questo ‘inedito’ rilevamento europeo, incrociando le evidenze emerse con i risultati di uno studio preliminare condotto nel 2014–2016 (RC IZSVE 16/12), che riporta un'indagine sull'esposizione alla Leptospira dei gatti all'aperto, effettuata nel Nordest Italia mediante indagine sierologica e valutazione molecolare delle urine.
Lo studio
Gli animali inclusi nell'indagine fanno parte di campioni raccolti durante la sorveglianza attiva e passiva (campioni diagnostici). Lo studio ha riportato una sieroprevalenza del 10,5% tra i gatti all'aperto e i sierogruppi identificati erano Grippotyphosa, Icterohaemorrhagiae, Bratislava, Canicola e Ballum.
I gatti sintomatici riportavano titoli MAT elevati nei confronti degli antigeni appartenenti ai sierotipi Grippotyphosa, Bratislava, Icterohaemorrhagiae e Copenhageni . In un soggetto, l'urina è risultata positiva per Leptospira PCR.
Gatti con titoli anticorpali elevati per Leptospira e/o positività al test molecolare soffrivano di comorbidità immunosoppressive (virus dell'immunodeficienza felina e virus della leucemia felina; herpesvirus e linfoma felino; ipertiroidismo).
La prevalenza complessiva di anticorpi sierici contro la Leptospira riscontrati nei gatti liberi (10,53%, IC 95%: 4,35–16,70%) e l'identificazione di L. interrogans ST 24 in un giovane gatto con malattia immunosoppressiva (virus della panleucopenia felina) suggeriscono la possibilità di resistenza naturale alla leptospirosi clinica nei gatti sani. In un'ottica One Health, sono necessari ulteriori studi per definire meglio la patogenesi della leptospirosi nei gatti e il loro ruolo epidemiologico come sentinelle ambientali o possibili portatori di Leptospira patogena.
Mazzotta, E.; De Zan, G.; Cocchi, M.; Boniotti, M.B.; Bertasio, C.; Furlanello, T.; Lucchese, L.; Ceglie, L.; Bellinati, L.; Natale, A. Feline Susceptibility to Leptospirosis and Presence of Immunosuppressive Co-Morbidities: First European Report of L. interrogans Serogroup Australis Sequence Type 24 in a Cat and Survey of Leptospira Exposure in Outdoor Cats. Trop. Med. Infect. Dis. 2023, 8, 54.
DOI: https://doi.org/10.3390/tropicalmed8010054
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