Animali da Reddito
22 Maggio 2025Il Tavolo tecnico di Cia-Agricoltori Italiani e Confagricoltura con le associazioni della filiera e le rappresentanze veterinarie punta a rafforzare la collaborazione tra veterinari e allevatori, aggiornando le normative per migliorare la sorveglianza epidemiologica e la sanità pubblica

Rafforzare il ruolo strategico del veterinario aziendale come presidio di sanità pubblica e competitività zootecnica: è questa la priorità emersa dal secondo incontro del Tavolo tecnico promosso da Cia-Agricoltori Italiani e Confagricoltura, che ha coinvolto le associazioni veterinarie, la Federazione degli Ordini Veterinari (Fnovi) e il Sindacato dei Veterinari di Medicina Pubblica (SIVeMP), i rappresentanti delle filiere agricole (Copagri, Assalzoo, UnaItalia, Alleanza delle Cooperative e Uniceb).
Tra le proposte principali, una revisione normativa che renda più efficiente il sistema di epidemio-sorveglianza nazionale e una collaborazione più strutturata tra medici veterinari e allevatori per affrontare le sfide sanitarie. Il confronto proseguirà il 21 maggio nella sede di Cia-Agricoltori Italiani.
Occorre continuare a lavorare in maniera congiunta – si legge nel comunicato finale dell’incontro, il secondo dopo quello di febbraio – verso un provvedimento ministeriale che definisca chiaramente il ruolo e le funzioni della figura del veterinario aziendale, per implementare il sistema di epidemio-sorveglianza nazionale, adattandola alle esigenze della zootecnia italiana. Un profilo introdotto con la norma del 2017 che necessita, oggi, di una cornice più coerente rispetto alle esigenze delle aziende zootecniche e agli obiettivi di sanità pubblica e di prevenzione epidemiologica.
L’obiettivo condiviso è rafforzare il ruolo strategico del veterinario nella sanità animale, profilo che non può essere ridotto a una mera compilazione di check list, ma che deve essere confermato come presidio per la prevenzione sanitaria e risorsa strategica per la competitività del comparto zootecnico.
Tra le proposte operative discusse: la revisione dell’attuale normativa inerente questa figura, per adattarle alle attuali esigenze della sanità animale, anche attraverso l’elaborazione di indici tecnici che rendano più efficiente lo strumento Classyfarm; la promozione di una collaborazione strutturata tra veterinari e allevatori, per definire un percorso condiviso che renda sempre più efficiente il sistema nazionale dell’epidemio-sorveglianza e della prevenzione dalle malattie infettive, sempre più emergenti in Europa, una garanzia per la salute degli animali e la salvaguardia della zootecnia italiana.
A conclusione, le organizzazioni promotrici hanno espresso soddisfazione per il clima costruttivo e il contributo di tutti i partecipanti, sottolineando la volontà comune di dare al settore strumenti efficaci per affrontare le sfide sanitarie, economiche e ambientali che investono oggi la zootecnia italiana.
Per Fnovi hanno partecipato il tesoriere Pierluigi Ugolini e Giovanbattista Guadagnini. Per Anmvi, invece, il vicepresidente Marco Colombo, il Presidente di SivarSib Vito Loconte, e Alessandro Federici e Osvaldo Parolin, della Commissione professionale SivarSib-Anmvi.
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