Professione
30 Aprile 2025Enpav, in collaborazione con Fnovi, Anmvi, Sivemp e Sivelp, lancia un’iniziativa per garantire un supporto concreto ai medici veterinari coinvolti in episodi di aggressioni e intimidazioni

Con l’aumento delle aggressioni e intimidazioni ai danni dei Medici Veterinari, l’Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza dei Veterinari (Enpav) ha annunciato una nuova copertura assicurativa collettiva, senza costi per i professionisti, per offrire un indennizzo forfettario di 5.000 euro alle vittime di atti violenti nello svolgimento della professione. Il progetto, sviluppato in collaborazione con Generali Italia e il broker AON, si propone di garantire un supporto immediato, nonché di far emergere episodi spesso ignorati, grazie alla sinergia con Fnovi, Anmvi, Sivemp e Sivelp.
Il Presidente Enpav Oscar Gandola ha condiviso una nota sull’iniziativa condivisa con Fnovi, Anmvi, Sivemp e Sivelp.
“Le aggressioni e gli atti intimidatori ai danni dei Medici Veterinari rappresentano una problematica sempre più rilevante, che richiede un intervento concreto e tempestivo a tutela della nostra Categoria” ha dichiarato. “Di fronte a questa esigenza, Enpav si è fatto promotore di un’iniziativa condivisa per offrire un supporto reale ai colleghi che si trovano a vivere queste situazioni. Con il supporto del broker AON, abbiamo definito con Generali Italia una copertura assicurativa collettiva che prevede un indennizzo forfettario di 5.000 euro per i Medici Veterinari vittime di atti violenti, aggressioni o intimidazioni nello svolgimento della professione, indipendentemente dal contesto in cui viene esercitata”.
La copertura, continua il Presidente “sarà attivata senza alcun costo per i Medici Veterinari, in quanto sarà Enpav a sostenere interamente l’onere, assicurando così un sostegno immediato in situazioni critiche. Quando il contratto sarà definito in tutti i suoi dettagli, sarà essenziale lavorare insieme per diffondere questa iniziativa e informare tutti i colleghi su questa nuova opportunità. La sinergia tra le nostre istituzioni è la chiave per dare forza a un progetto che tutela concretamente la nostra Categoria e contribuisce a far emergere situazioni che, troppo spesso, restano nell’ombra. La collaborazione è fondamentale per il benessere della professione veterinaria e lavorando insieme potremo continuare a costruire strumenti di tutela sempre più efficaci”.
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