Professione
24 Gennaio 2025Tre medici veterinari ufficiali sono stati vittime di un’aggressione fisica durante un’ispezione in un impianto di macellazione in Lombardia. Ats Brianza ha sospeso l’attività dell’azienda, mentre il Sivemp denuncia l’inadeguatezza delle misure di sicurezza adottate per tutelare gli operatori sul territorio

Martedì 21 gennaio, tre medici veterinari ufficiali sono stati aggrediti in un impianto di macellazione in Lombardia durante un’ispezione. Uno di loro ha subito un tentativo di strangolamento e accoltellamento, portando l’Ats Brianza a sospendere immediatamente le attività dell’impianto, fino a nuove garanzie di sicurezza. Il Sindacato Italiano Veterinari di Medicina Pubblica (SIVeMP) denuncia l’inadeguatezza delle misure attualmente adottate per proteggere gli operatori sanitari, richiamando l’urgenza di interventi strutturali concreti.
Nella giornata di martedì 21, presso un impianto di macellazione sito in Lombardia, è stata perpetrata l’ennesima aggressione da parte di un soggetto appartenente al personale dello stabilimento stesso, nei confronti dei medici veterinari ufficiali presenti per l’espletamento delle loro funzioni ispettive durante la seduta di macellazione. A raccontarlo, una nota del Sivemp, che denuncia l’estrema gravità di quanto accaduto.
Dei tre medici veterinari ufficiali, prosegue la nota, due hanno subito l’aggressione verbale e fisica e solo ‘per caso’ non è accaduto il peggio. Uno di loro è stato vittima di un tentativo di strangolamento e accoltellamento perpetrato in rapida successione - non una ma due volte - prima che i medici veterinari potessero trovare riparo.
“Intervenute le forze dell’ordine, la Direzione del Dipartimento Veterinario e Sicurezza degli alimenti di origine animale dell’Ats ha disposto la sospensione delle attività di macellazione a tempo indeterminato, fino a che l’Azienda da cui dipende il macellatore che ha tentato di strangolare e accoltellare il medico veterinario non abbia garantito condizioni di sicurezza che possano essere valutate come congrue e soddisfacenti da parte della stessa Azienda sanitaria”.
“L’accaduto pone in chiara evidenza come le nuove misure fin qui disposte, anche recentemente mediante implementazione normativa, potranno forse essere efficaci nel contrasto alle aggressioni in luoghi chiusi e protetti, quali ospedali o presidi sanitari ove stazionino forze di polizia, mentre NULLA invece è stato fatto di efficace a tutela di chi opera sul territorio, a volte in realtà ostili perché sottoposte a misure di restrizione sanitaria, e rischia di essere aggredito sino alle più gravi conseguenze svolgendo attività ispettive e di controllo evidentemente ormai sempre più ostacolate con violenza su tutto il territorio nazionale”.
“Il SIVeMP ha sollevato questa criticità ormai da molti anni e, nonostante l’attivazione dell’Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie, siamo costretti a constatare che nulla viene osservato né tanto meno agito per proteggere, come doveroso, i medici veterinari e gli altri operatori territoriali che per la loro peculiare situazione di isolamento corrono rischi che non possono più essere sottovalutati. Vogliamo ancora credere che non sia intenzione del Governo attendere che il peggio accada” dichiarano il Segretario Nazionale Aldo Grasselli e il Segretario Regionale Gian Carlo Battaglia. “La nostra organizzazione è al fianco dei colleghi aggrediti e offrirà ogni tutela in tutte le sedi opportune” concludono.
La Direzione Strategica e tutti i colleghi di Ats Brianza si dicono “vicini ai tre veterinari vittime della grave aggressione” ed esprimono “una forte condanna di quanto accaduto”.
I tre veterinari, sottolinea l’Ats, “stavano effettuando attività di controllo durante una seduta di macellazione quando sono stati ripetutamente aggrediti verbalmente e fisicamente con estrema violenza da un soggetto presente in Azienda. Ad avere la peggio, in particolare, è stato uno dei tre che si è dovuto recare presso il Pronto Soccorso per accertamenti”.
L’Agenzia, in una nota, dichiara “inaccettabile quanto accaduto nei confronti dei suoi operatori che svolgono la propria attività lavorativa a garanzia della salute di tutti i cittadini” e assicura loro “tutto il sostegno che si renderà necessario a seguito dell’evento, unendosi da subito alle denunce già presentate alle autorità competenti”.
CITATI: ALDO GRASSELLI, GIAN CARLO BATTAGLIA, MICHELE BRAIT“A nome di tutta l'Agenzia desidero manifestare tutta la nostra piena solidarietà e sostegno ai tre veterinari” ha precisato il Direttore generale Michele Brait. “Quello della violenza contro gli operatori sanitari è un tema a cui tutti devono prestare massima attenzione, infatti, gli episodi sono in aumento. È necessario che tutta la società sia sensibilizzata e condanni in modo corale questi scellerati comportamenti che mettono in pericolo coloro che svolgono il proprio lavoro con dedizione e nell’interesse della collettività”.
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